Luglio è per definizione il mese più caldo dell’anno. La temperatura sale di giorno in giorno e la canicola può portare a vedere cose che non esistono, miraggi di oasi o persone che vorremmo disperatamente avere vicino a noi.

Anche Roberto Mancini ha un sogno: avere tra le mani un centrocampo moderno, giovane, talentuoso e affidabile. Ieri, in un torrido pomeriggio a Riscone di Brunico, è parso a tutti che il sogno del Mancio sia diventato realtà. Solo un miraggio estivo? Chi può dirlo, intanto quel terzetto di giovincelli si è preso in mano la mediana nerazzurra, con ben poche intenzioni di cederla.

KONDO SU DI TE – L’etichetta di “Mister 40 milioni” (vabbeh, 35 più bonus) può pesare sulle spalle quando hai solo 22 anni. Se però la tua testa poggia su una base degna del reparto “armadi e complementi d’arredo” dell’Ikea, grossi problemi non dovrebbero essercene. Geoffrey Kondogbia ha già preso in mano l’Inter, con personalità e presenza fisica. Certo, la partita col Carpi – squadra comunque di Serie A, mica un Legnano o un Alcione qualsiasi – vale fino a un certo punto, ma se il buongiorno si vede dal mattino è improbabile che si metta a piovere. Forte, tecnico e padrone dei propri mezzi, quello che serviva anche per trascinare un paio di ragazzotti balcanici.

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GEMELLI CROATI – Marcelo e Mateo, il braccio e la mente, il taglialegna e il cesellatore. Uno corre a perdifiato, l’altro – quello col 10 – fa sudare il pallone. Con un partner come il francese possono diventare una coppia devastante. Mancini sta alimentando le speranze di buona parte della tifoseria schierando Kovacic davanti alla difesa. Non sappiamo se sia una scelta momentanea o definitiva (fai che sia così fai che sia così Ti Prego Fai Che Sia Così), quello che conta è che c’è la speranza di vederne delle belle. Brozovic, pagato lo scotto dei primi mesi d’ambientamento, sembra avere finalmente ben chiaro il proprio ruolo.

PROPRIETÀ COMMUTATIVA – Le capacità tecnico/tattiche dei tre consentono anche al Mister di scambiarli continuamente di ruolo, per rendere imprevedibile la manovra. Una cosa che con gente come Guarin o Medel era francamente impossibile vedere. Un centrocampo moderno insomma, giovane (22 anni di media) e tremendamente forte. Si scioglierà al sole di luglio o arriverà indenne al fresco autunnale? Lo scopriremo presto.

Nel frattempo, continuiamo a sognare.

Simone Viscardi

@simojack89

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