Sono qui e spero di fare bene. Non conosco altro che l’Inter in questo momento”. Queste le parole di Samuele Longo pronunciate ieri al termine dell’amichevole con il Carpi in cui il giovane talento ha anche siglato una rete. L’atteggiamento “maturo” e la buona condizione fisica mostrata, nonostante siamo solo al principio di stagione, pongono il giocatore al centro dei riflettori. Che sia l’anno giusto per rilanciarsi? Che sia l’Inter, team con cui è cresciuto, la grande squadra in cui potersi riscattare?

UNA GIOVANE PROMESSA – Considerato un bomber ai tempi della primavera, l’attaccante classe 1992, ha collezionato numerosi gol e trofei. Con il team guidato nel 2011-2012 da Andrea Stamaccioni ha messo a segno 8 reti in 21 partite a cui vanno sommati i 2 realizzati al Torneo di Viareggio ed i 4 nelle NextGeneration vinte proprio dal team nerazzurro. Suo un gol in finale contro l’Ajax. In semifinale del Campionato Primavera contro il Milan realizza addirittura una tripletta e poi sigla un gol durante l’ultimo scontro vinto contro la Lazio. E’ proprio Stramaccioni a farlo esordire in Serie A con la prima squadra nel 2012 anche se solo all’ultima giornata di campionato. Longo ha inoltre giocato sia con l’Under 20 che con l’Under 21 e aspira a diventare un giorno protagonista anche con la Nazionale maggiore.

ALLA RICERCA DEL RISCATTO – Nonostante le aspettative, l’esperienza nella Liga spagnola, prima con l’Espanyol, e poi con il Rayo Vallecano dopo i mesi con il Verona in cui non ha praticamente mai giocato, si dimostra deludente. Solo tre i gol segnati con la maglia del club catalano. Complicata anche l’ultima stagione passata in prestito al Cagliari, dove ha non ha atteso le aspettative dei tifosi e dei tecnici, prima Zeman e poi Zola. E’ stato infatti per lui un anno difficile, sia sul piano realizzativo personale, tre soli gol segnati, che su quello della squadra, retrocessa in Serie B. Della scorsa stagione rimane però quella beffa, forse uno scherzo del destino, nella giornata di campionato in cui il tecnico nerazzurro festeggiava le sue 100 presenze in panchina con l’Inter. Un’ottima prestazione del giovane attaccante e una palla entrata in rete, seppur con la complicità di Carrizo, sono ancora impresse nella memoria del “Mancio”.

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Sarà dura per Longo trovare lo spazio per inserirsi in un club che al momento ha già praticamente la rosa al completo. Ma se fosse proprio lui il vice di Icardi che Mancini sta cercando? Considerando lo stop ai nuovi innesti imposto dalla dirigenza, che al momento non intende muoversi sul mercato se non in uscita, tenere Longo potrebbe rivelarsi un’idea vincente?

Chiara Tola

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