In casa Inter è giunto il momento di mettere a punto gli ultimi innesti per chiudere la rosa che affronterà la nuova annata. Nonostante siano rimasti ancora aperti alcuni spiragli di acquisire dei top-palyer, con un budget privo di risorse provenienti da cessioni di un certo “peso”, la Società vira sui cosiddetti “Piani B”. Non è detto però che si tratti di seconde scelte. A volte le seconde opzioni si rivelano vincenti. Per la fascia esterna, il primo obiettivo rimane Perišić del Wolfsburg. Se l’affare non dovesse concludersi, l’obiettivo sarebbe quello di portare a Milano Diego Perotti.

SANGUE ARGENTINO – Nonostante le origini italiane, “El Monito”, così viene soprannominato, è un centrocampista argentino attualmente in forza al Genoa. Figlio d’arte, anche suo padre è stato giocatore, è cresciuto nelle giovanili del Boca Juniors, team in cui è tornato il 4 febbraio 2014 prima di giocare in Italia. Che l’asse argentina “Icardi-Palacio-Perotti” non venga preferita a quella di un’Inter di stampo sempre più croato?

FORMULA DI MERCATO – La formula di acquisizione del giocatore sarebbe quella del prestito oneroso con riscatto obbligatorio. Il compromesso è quello tra i 15 milioni, valutazione del club genoano, e gli 11 messi sul piatto dalla dirigenza interista. Cifra ridotta rispetto a quei 20 milioni che il Wolfsburg vorrebbe ottenere dalla cessione di Perišić.

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AGILITA’ E FANTASIA – In grado di coprire entrambe le fasce, Perotti è dotato di agilità, velocità ed ottimo dribbling, caratteristiche che gli hanno conferito il soprannome appunto di “Monito”, letteralmente – in spagnolo – “scimmietta”. Un validissimo giocatore consacrato anche dall’esperienza nella Liga con il Siviglia che potrebbe rivelarsi un ottimo supporto per l’attacco nerazzurro.

COMPETITORS – Quella del Genoa potrebbe essere una via semplice da percorrere. Nonostante l’interessamento del Napoli, pare infatti una trattativa facile da chiudersi nel breve tempo e questo permetterebbe a Mancini di iniziare a lavorare subito con il nuovo centrocampista offensivo.

MOTIVAZIONE – Perotti sa bene di non essere considerato una “prima scelta”, anche a causa dell’infortunio che gli è costata l’ultima parte della scorsa stagione, ma proprio la volontà di non essere considerato un ripiego e la voglia di riscatto potrebbero esortare il giocatore argentino a fare del suo meglio. 27 anni tra alcuni giorni, “El Monito” ha recentemente rifiutato l’offerta del Watford e spera infatti di rimanere a giocare in un top club italiano.

Chiara Tola

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