Alcuni giorni fa è trapelata la notizia, poi subito smentita da parte dell’Inter, circa la possibilità di poter rivedere Mario Balotelli con la maglia nerazzurra. In cerca di un’altra punta da inserire nell’organico, il nome dell’italiano che ormai lontano da Liverpool e in cerca un’altra sistemazione, aveva per un attimo attraversato le zone di Appiano Gentile. Balotelli è sicuramente un giocatore che alcune squadre ambirebbero a prendere (addirittura la Fiorentina sta tentando l’azzardo nonostante l’opposizione dei tifosi), ma l’Inter non sembra di questa idea. Fa bene? E perché?

1) CONCENTRAZIONE IN CAMPO – Lontano dal ricordo del suo esordio con l’Inter dove sembrava avere spalle larghe e testa sulle spalle, Mario negli ultimi anni ha perso la concentrazione in campo. Spesso e volentieri l’abbiam visto vagare nell’area di rigore alla ricerca di un qualcosa domandandoci cosa stesse cercando.

2) TENUTA FISICA – In semifinale contro la Germania negli Europei del 2012 mostrando il fisico scultoreo dopo il gol ci aveva dato un messaggio chiaro di come la sua condizione tecnica fosse ai massimi livelli. Potenza, corsa, dribbling e tiro dalla distanza son sempre state le sua armi migliori, che ultimamente ha perso per strada e con la speranza che le recuperi presto.

3) DIVERGENZE TATTICHE – Il suo ruolo naturale è quello di punta centrale. Se dovesse arrivare all’Inter però troverebbe davanti un Mauro Icardi che al momento offre più garanzie rispetto a lui; l’unica soluzione sarebbe quella di convincerlo a giocare ala (dovrebbe pensarci il Mancio) ma Super Mario potrebbe non digerire questa soluzione tattica.

APPROFONDIMENTI  Verso Inter-Juventus: perché Marchisio è più forte di Kondogbia

4) RAPPORTO CON I COMPAGNI – Già in passato, nell’anno del Triplete, aveva avuto da ridire con la squadra e con l’allenatore incrinando il rapporto all’interno dello spogliatoio. Queste situazioni fanno male e poiché l’Inter si sta ricostruendo da zero, un piantagrane come Balotelli sarebbe un rischio in più sulla riuscita del piano di ricostruzione.

5) RAPPORTO CON LA TIFOSERIA – Mario “Bad Boy, in molti lo ricordano (nonostante le tante cose belle fatte all’Inter) vederlo gettare la maglia nerazzurra per terra dopo la semifinale col Barcellona. Questo gesto di alto tradimento è rimasto impresso nella mente degli interisti e francamente la tifoseria su queste cose non fa sconti. Inoltre ha giocato anche al Milan e ciò aggrava ancora di più la sua situazione.

Super Mario è cresciuto con Mancini e se dovesse arrivare sarà lui stesso a doverlo gestire. Calcisticamente parliamo di un giocatore dalle grande possibilità ma con la testa non ancora ben salda sulle spalle. Col Mancio potrebbe tornare grande e potrebbe anche sacrificarsi in ruoli diversi, ma il rischio è alto e la cosa potrebbe avere l’effetto contrario e creare problemi all’interno dello spogliatoio.Crescendo lui di conseguenza farà crescere anche la squadra nella quale giocherà. 

Mario Giuliante (@Mario_TheVoice)

share on:

Leave a Response

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.