Inter-Milan, storia di calcio, passioni e sfottò

Il Derby della Madonnina è sicuramente uno dei match più importanti e seguiti al mondo – eccezion fatta per gli ultimi due anni – che da sempre vede i due club milanesi contendersi il dominio della città meneghina. Ma Inter-Milan, spesso e volentieri, non si è giocato solo in campo: la battaglia mediatica, finito un campionato, inizia già a giugno, quando le squadre si devono rafforzare per la stagione imminente. È allora che si combatte la guerra di nervi, una lotta più per collezionisti che per atleti. Ciò che conta maggiormente nel calciomercato, infatti, è aggiudicarsi i nomi, portare le pedine più prestigiose a indossare i propri colori, spendendo cifre a volte irrisorie per grandi nomi o numeri da capogiro per veri e propri flop. Ma come in campo, così anche fuori la battaglia è spesso arricchita da sgambetti, scorrettezze e ripicche. Il derby di mercato, insomma, è tanto agguerrito quanto quello in campo (vedi il caso Kondogbia) e la storia del recente passato ci presenta numerosi dispetti tra i due club milanesi. Accade così che una squadra si intrometta nelle trattative dell’altra, magari senza un reale interesse, facendo saltare degli affari (caso Tevez), oppure che ingaggi un giocatore che ha fatto la storia nel club rivale. Ecco una Top 5 degli sgarbi di mercato tra Inter e Milan:

5) In quinta posizione troviamo l’ultimo oggetto dei desideri delle milanesi, Geoffrey Kondogbia, il 22enne francese finito a vestire i colori nerazzurri quando ormai il suo approdo ai cugini rossoneri sembrava una pratica archiviata. Entrambi i club lo stavano monitorando da mesi, ma proprio quando il Milan ha spinto l’acceleratore, l’Inter ha fatto la sua mossa e con un blitz si è aggiudicato il promettente centrocampista per ben 35 milioni di euro.

4) In quarta posizione c’è l’Apache Carlos Tevez, a un passo dal Milan nel gennaio 2012 – con tanto di foto del pranzo con procuratore e Galliani a Rio de Janeiro – ma che non approdò mai al Milan a causa dell’intromissione dell’Inter e che, anzi, finì poi alla Juventus nel giugno 2013, affermandosi nel campionato italiano e traghettando i bianconeri in finale di Champions League.

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3) Sul gradino più basso del podio ecco Zlatan Ibrahimovic e il doppio dispetto delle milanesi. Lo svedese, infatti, era a un passo dal Milan nell’agosto del 2006 ma venne acquistato dall’Inter che approfittò della distrazione del Milan, impegnato nei preliminari di Champions League. Dopo aver fatto la differenza nei nerazzurri, Ibra volle andare al Barcellona – proprio nell’anno in cui l’Inter vinse la Champions – per poi tornare in Italia dopo appena un anno, cambiando però sponda del Naviglio e vestendo i colori degli “odiati” cugini rossoneri.

2) Medaglia d’argento per un giocatore che è diventato una bandiera nel Milan, ma che è stato al centro di uno dei più grossi sgarbi di mercato della storia come allenatore: Leonardo Nascimento de Araújo. Galliani affidò la panchina del Milan al brasiliano il 31 maggio 2009 e al termine della stagione Leonardo lasciò anzitempo la guida dei rossoneri, affermando di preferire i ruoli gestionali, per poi venir arruolato dall’Inter nel dicembre 2010, sostituendo Rafa Benitez.

1) Al primo posto troviamo invece colui che ha lasciato una delle ferite più profonde nel cuore dei suoi ex tifosi: Luis Nazario de Lima Ronaldo. Uno degli attaccanti più forti di tutti i tempi, due volte pallone d’oro e idolo degli interisti, ha fatto il suo ritorno in Italia nel gennaio 2007 dopo aver lasciato il club di Moratti nel 2002 per il Real Madrid, proprio nella squadra rivale dei suoi ex sostenitori. L’acquisto di Ronaldo da parte del Milan non venne solamente considerato un tradimento da parte del giocatore, ma anche un affronto dei rossoneri nei confronti dei cugini perché tra tanti attaccanti fu scelto proprio lui, ormai a fine carriera e che non poteva nemmeno essere schierato in Europa, inquinando il suo ricordo coi colori nerazzurri.

Federico Gianquintieri

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