Spesso al centro delle voci di mercato, il futuro di Fredy Guarin rimane in bilico. Per alcuni trattenerlo, ripartendo dalle buone prestazioni del finale della scorsa stagione, potrebbe rivelarsi un punto di forza, per altri converrebbe cederlo. Perché vendere il colombiano non sarebbe una buona decisione?

5 MOTIVI PER TENERE GUARIN

1) LEADER – Nonostante il supporto dei nuovi innesti, Guarin potrebbe continuare ad essere di prezioso aiuto per la squadra. Dotato di potenza, velocità e tecnica, Fredy ha dimostrato in più occasioni di essere un leader anche fuori dal campo rivelandosi un esempio per i giocatori più giovani. Oltretutto non ha mai nascosto un sincero attaccamento all’Inter per cui Fredy, in alcuni match della passata stagione, ha anche indossato la fascia di capitano.

2) OBIETTIVI – Il trionfo più importante conservato in bacheca è l’Europa League vinta nel 2010-2011. Con il Porto ha collezionato anche due scudetti, 3 Coppe e due Supercoppe nazionali. Sin dal 2006 è inoltre un punto fermo della nazionale colombiana: 56 le presenze registrate. Un giocatore maturo ma allo stesso tempo ancora giovane e in cerca di successi.

3) CONCORRENZA – L’arrivo di nuovi rinforzi potrebbe stimolare il giocatore colombiano a fare del suo meglio per non perdere il posto da titolare a centrocampo. Motivo in più per contare su di lui e sperare nella sua definitiva consacrazione.

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4) VALORE DI MERCATO – Il nome di Guarin è stato accostato a quello di diverse squadre. Offerte per lui sono arrivate prima dalla Turchia, dal Fenerbahce, e ora pare anche dall’Arabia Saudita. L’operazione di mercato al momento sembra ancora troppo poco conveniente: un incasso di circa 4 milioni di euro (così sembra aver offerto la società saudita Al-Ittihad che ha appena concluso l’acquisto di Sulley Muntari) non pare una cifra così travolgente da convincere la dirigenza interista a cedere il giocatore.

5) L’UOMO IN PIU’ – All’Inter dal gennaio 2012, Guarin potrebbe essere il punto di congiunzione tra il vecchio “stampo” e la nuova squadra che Mancini sta mettendo a punto con gli ultimi aggiustamenti. Il suo ruolo è stato inoltre rivisitato e rimodulato proprio dal tecnico di Jesi durante l’ultima stagione. Perché non dargli fiducia nell’anno che potrebbe rivelarsi quello del suo definitivo riscatto?

Chiara Tola

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