La stagione dell’Inter non è ancora iniziata, eppure i tifosi dell’Inter già si disperano per i risultati del precampionato nerazzurro: scorie degli ultimi anni da dimenticare o caratteristica insita nell’animo del tifoso nerazzurro?

PRE-SEASON IN CHIAROSCURO – L’Inter parte bene a Brunico contro lo Stuttgarter Kickers e con la neopromossa Carpi, realizzando due vittorie; la trasferta in Cina parla però di tre sconfitte (contro Bayern Monaco, Milan e Real Madrid), cinque gol subiti e zero all’attivo. Catastrofe? Neanche per idea! Anzi, è quasi confortante vedere la squadra faticare e non essere brillante: questo vuol dire che i carichi di lavoro del ritiro sono stati pesanti e intesi, in modo da mettere “benzina” nelle gambe a sufficienza per tutta la stagione.

LA STORIA RECENTE INSEGNA – Ricordate le amichevoli dell’estate 2009? L’Inter pareggiò 2-2 contro una rappresentativa del campus dell’università di Los Angeles, perse 2-0 contro il Chelsea di Ancelotti e perse pure ai rigori contro il Club America: la stagione però fu grandiosa e portò al mitico Triplete. Nelle ultime estati l’Inter invece ha fatto il percorso contrario: nell’estate 2014 abbiamo battuto il Real Madrid ai rigori e sconfitto la Roma con un secco 2-0, eppure questi risultati positivi non sono stati il preludio di una stagione entusiasmante, anzi!

IL MANCIO NON SI TOCCA – C’è perfino chi inizia a dubitare dell’operato di Mancini: non sto parlando delle critiche fondate, condivisibili o meno, quanto del solito lavoro di sciacallaggio che parte non appena qualcosa va storto. “Questo qui non mangia il panettone”, “Non mi sembra che abbia le idee molto chiare”, “Mandiamolo a casa e riprendiamo Mazzarri” (sì, ho letto pure questa!). A tutti questi dirigenti da tastiera vorrei chiedere innanzitutto di fare un salto sulla pagina Wikipedia di Roberto Mancini e scorrere fino alla voce “trofei”; secondariamente vorrei ricordare il ruolo fondamentale che il nostro tecnico ha avuto nell’arrivo dei nuovi giocatori (finalmente elementi degni di questo nome): uno dietro l’altro hanno sottolineato l’importanza della presenza del Mancio e della bontà del progetto da lui presentato. Io mi tengo i vari Miranda, Kondogbia e Jovetic, se voi volete tornare ai tempi di Silvestre, Taider e Belfodil fate pure.

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“Calcio d’agosto a maggio l’opposto”: non so voi, ma io preferisco esultare a fine stagione e invece di godermi qualche vittoria nelle amichevoli estive e poi rodermi il fegato per tutta l’anno perché la squadra non corre…

Jacopo Gino (@jacopogino)

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