La ciliegina sulla torta rischia di diventare una goccia di veleno in un fiume di buoni occasioni. L’Inter completerà il suo centrocampo con l’innesto dell’odiato – dai più, quantomeno – Felipe Melo, brasiliano mai rimpianto dai tifosi juventini. L’affare si farà, e sarà caro: il cartellino costerà zero (forse), ma l’ingaggio si aggirerà sui 3 milioni di euro a stagione per due anni. Tanti, troppi per un bidone annunciato. E dire che l’Inter ha in casa un profilo molto più interessante. Assane Gnoukouri, fiore all’occhiello dell’ultima Primavera di Vecchi, è pronto a conquistare il centrocampo nerazzurro, Melo permettendo.

Quelli che seguono sono i 5 motivi per preferire Gnoukouri a Melo.

1. GIOVANE E AMBIZIOSO – Il primo motivo è il più banale: Gnoukouri ha 19 anni (da compiere), Melo 32. L’impressione sul primo è che possa esprimere potenzialità pressoché illimitate, mentre il secondo ha già dato tutto (non molto), o quasi. L’Inter, a parole, punta sui giovani: lo farà anche con i fatti?

2. SERVE UN VIEIRA, NON UN DE JONG – Una piccola questione tecnica: l’Inter ha bisogno di un regista o di un incontrista? La verità sta nel mezzo: un regista incontrista. Un Vieira, insomma. Qualità e quantità, visione di gioco e capacità di rottura del gioco altrui, muscoli e fosforo. Il profilo perfetto, in questo senso, è Gnoukouri, mentre Melo non sarebbe altro che un doppione di Medel. Un doppione più scarso…

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3. DIECI VOLTE PIÙ CONVENIENTE, DIECI VOLTE PIÙ UTILE – Come già detto in precedenza, Melo percepirebbe uno stipendio annuo di 3 milioni di euro circa (poco meno di Icardi). Gnoukouri prende dieci volte meno (e non è un modo di dire) ed è dieci volte più utile (anche a livello tattico, può ricoprire più ruoli). C’è altro da considerare?

4. UN VECCHIO BAMBINO – Esperto, carismatico, leader silenzioso e con pochi cartellini sulle spalle da portare in dote. Si parla del 32enne Melo? No, del neo maggiorenne Gnoukouri. Boh.

5. PER LA PRIMAVERA È SEMPRE INVERNO – Ultimo motivo: l’Inter ha una Primavera vincente ed estremamente ambiziosa, ma i talenti migliori finiscono quasi sempre in altre squadre, pronti a diventare un nuovo rimpianto. È venuto il momento di invertire il trend, no?

Antonio Casu 

@antoniocasu_

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