“Se fai un gol in più degli altri te ne freghi di quanti ne prendi”. Così Zdenek Zeman rispondeva alle critiche di Massimo Mauro, sottolineando quello che è il concetto fondamentale del calcio: per vincere devi segnare un gol in più. La tournée cinese dell’Inter è stata una disfatta sotto diversi aspetti: 3 sconfitte su 3, un derby perso e, soprattutto, zero gol segnati. Quest’ultimo dato è particolarmente preoccupante e sottolinea come i nerazzurri abbiano la necessità di ricambi davanti. JoJo è il primo rinforzo, ora ce ne vogliono almeno altri due: un esterno (Perisic?) e un vice-Icardi. Già, perché Maurito avrà sicuramente bisogno di rifiatare e perché in caso di assalto finale per recuperare lo svantaggio, ci vuole l’artiglieria pesante, un’altra prima punta che possa affiancare il bomber argentino in quelle situazioni e che magari, grazie al suo fiuto del gol, sopperire alla vena realizzativa della squadra in quel momento.

LA LACUNA E LE OPZIONI – L’anno scorso un elemento del genere è mancato e non poco, dal momento che quando Icardi e Palacio faticavano si sperava in una magia dei vari subentranti quali Guarin o Hernanes, o a qualche giovane, ma non c’erano attaccanti in grado di creare reali pericoli. Un vice-Icardi potrebbe essere proprio El Trenza, ma per il gioco di squadra che è solito fare, sarebbe un peccato retrocederlo a quel ruolo. La soluzione casalinga è Samuele Longo, ma un attaccante che proprio con uno come Zeman non riesce a portare il proprio tabellino sopra lo zero, che in 27 presenze ha zero gol all’attivo nell’ultima stagione e che non segna dal 2013,  è davvero degno di fare il vice del capocannoniere uscente di serie A? Per questo bisogna operare sul mercato: il sogno di vedere Didier Drogba con la casacca nerazzurra sembra essere tramontato. L’ivoriano, infatti, è approdato in Mls, al Montréal, andando ad arricchire il parco di “vecchie glorie” del campionato a stelle e strisce. Una valida alternativa potrebbe essere German Denis (un altro bomber argentino). El Tanque, classe ’81, viene da 4 ottime stagioni all’Atalanta, in cui ha segnato 52 reti (in media più di 10 all’anno). Forza fisica e fiuto del gol fanno di lui un’ottima arma per demolire le difese soprattutto in quei momenti in cui l’Inter assedia l’area avversaria ma non riesce a sfondare (copione visto e stravisto l’anno scorso), magari proprio in tandem con Icardi. Denis è anche un ottimo colpitore aereo e, di questi tempi, all’Inter serve come il pane qualcuno con queste caratteristiche. Un’ultima suggestione, senza però una reale trattativa, potrebbe essere un bomber nostrano che ha lasciato la serie A nel 2012 per segnare più di 70 gol tra coppa, campionato e nazionale in 3 anni: Graziano Pellè. Insomma, Maurito è il nostro bomber principale e ne siamo fieri, ma un po’ di peso in più all’attacco non fa mai male.

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Federico Gianquintieri

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