“L’Inter è da scudetto”. “Obiettivo stagionale? Lottare per il titolo”. “L’Inter può giocarsela con la Juventus”. Deliri da notti di luglio o mezze verità? L’Inter è realmente all’altezza della Juventus? L’unica possibilità che si ha per capirlo è analizzare le rose delle due squadre e provare a capire i punti di forza ed i punti deboli, in modo da avere a disposizione un confronto realistico, per quanto possibile. Il calciomercato cambierà ancora le due squadre, spostando equilibri e rapporti di forza, ma un tentativo si può fare. Dopo aver preso in esame la difesa, è venuto il momento di concentrarsi sul cuore di Inter e Juventus, il centrocampo.

FILOSOFIE AFFINI – Un centrocampo muscolare ed abile in copertura, senza disdegnare il fondamentale apporto alle manovre offensive. Mancini e Allegri ripartiranno da una mediana a tre dalle caratteristiche affini. L’Inter si affiderà ai centimetri di Kondogbia, la solidità di Medel (oppure Felipe Melo) e l’eclettismo di Brozovic. Presumibilmente, sarà questa l’ossatura di base. Non ci sarà un playmaker puro, a meno che non si porti avanti l’esperimento Kovacic o si arretri il baricentro di Hernanes. Stesso discorso per la Juventus, ma con un grande dubbio: chi sostituirà Pirlo? La Vecchia Signora non ha in rosa un vero regista (Marchisio è cresciuto esponenzialmente in questo senso, però non si può definire tale) e potrebbe optare per una mediana più accorta con l’inserimento di Khedira, uno che ha piedi più educati rispetto a Medel, ma è comunque più utile nell’interdizione che nella costruzione. Altra questione: chi sostituirà Vidal? Il candidato principale è Claudio Marchisio, seppure con caratteristiche differenti. Più inserimenti offensivi e corsa il primo, più ragionamento e movenze da regista aggiunto il secondo. Vidal è una mezzala spregiudicata e lottatrice, Marchisio lascerà più spazio alle sgroppate dell’ala difensiva (Lichtsteiner).

LE STELLE – Su questo ci sono pochi dubbi: Kondogbia e Pogba, gemellini inseparabili ai tempi della Francia Under 20, saranno gli assi delle due mediane. L’età è la stessa, l’esperienza internazionale è simile, ma il secondo è più completo rispetto al primo. Kondogbia è una mezzala che offre stabilità, corsa e qualche tiro da lontano. Non ha l’ultimo passaggio nelle sue corde. Pogba è semplicemente Pogba. Un giocatore unico, in grado di assolvere con la stessa efficacia gli incarichi naturali di un mediano puro, una mezzala eclettica ed un trequartista decisivo. E poi ci sono le realizzazioni: Pogba ha un ottimo senso del gol, Kondogbia no. Il primo vale 100 milioni di euro, il secondo 40. Su questo piano, tra Inter e Juventus non c’è confronto che tenga.

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LE ALTERNATIVE – In alternativa ai probabili titolari, oltre ai già citati Kovacic ed Hernanes, l’Inter avrà a disposizione anche il talento mai espresso del tutto di Guarin e la freschezza del giovane Gnoukouri. Taider, presumibilmente, andrà via. Una caratteristica importante, fondamentale in una stagione lunga e ricca di impegni, è la duttilità tattica degli interpreti. Tutti i centrocampisti dell’Inter possono ricoprire più ruoli: Mancini potrà sbizzarrirsi con molteplici soluzioni tattiche. La Juventus, dal canto suo, potrà contare sul giovane Sturaro, già visto nella scorsa stagione in alternativa a Pogba (potrebbe essere impiegato da play alla Marchisio), Asamoah, mezzala pura con grandi capacità di spinta sulla fascia sinistra, e Pereyra, uno che fa dell’adattabilità a più schemi il suo marchio di fabbrica.

CONCLUSIONI – Alla luce dell’analisi sviluppata, il centrocampo della Juventus, orfano di Vidal e Pirlo, è ancora superiore alla mediana dell’Inter, ma la Beneamata ha fatto diversi passi in avanti, riducendo così il gap. Il percorso di crescita è avviato e la stagione sarà lunghissima, però parlare di scudetto rischia di rivelarsi una mossa quantomeno azzardata. Nella Terra di Mezzo gli equilibri sono chiari: la Vecchia Signora indossa un tailleur Armani, la Beneamata un fresco abito estivo.

Antonio Casu 

@antoniocasu_

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