Il reparto arretrato della rosa interista 2014-2015 è stata una delle maggiori fonte di guai, tanto che la dirigenza ha iniziato la “ricostruzione” partendo proprio dalla retroguardia. Basteranno i nuovi innesti Miranda, Murillo, Montoya a risanare le fondamenta? Riusciranno a spronare chi tra i vari Juan Jesus, Ranocchia, Vidic, D’Ambrosio, resterà a Milano anche per il prossimo anno? E soprattutto, l’Inter, con la nuova conformazione, è attualmente al livello della Juventus che fa della difesa il suo fiore all’occhiello?

ESPERIENZA – La Juventus potrà indubbiamente contare su difensori collaudati ed esperti che militano nel club bianconero ormai da molti anni. Basta pensare a Leonardo Bonucci, che è alla Juve dal 2010, Barzagli dal 2011, Chiellini addirittura dal 2005. Insieme hanno avuto negli anni l’opportunità di giocare anche in Nazionale di cui sono tra le colonne portanti. L’unico difensore all’Inter da così tanto tempo è Andrea Ranocchia, all’Inter dal 2011. Una difesa completamente rinnovata è infatti quella con cui giocherà il team nerazzurro, che avrà bisogno sicuramente del tempo per “carburare”.

SOLIDITA’ – Solidità e attenzione sono nel dna della difesa juventina. Due caratteristiche che l’Inter probabilmente acquisirà grazie ai nuovi supporti: Miranda, classe 1984, è forte fisicamente e bravo anche a far ripartire l’azione tanto da essere stato addirittura paragonato da alcuni a una vecchia conoscenza interista dei tempi d’oro come Lucio. Murillo, grande personalità nonostante la giovane età, è un difensore centrale capace di giocare sia con la difesa a 4 che a 3, mentre Montoya, arrivato in prestito dal Barcellona, ha della sua l’esperienza vissuta in un club prestigioso e plurititolato. Arrivare al livello della squadra di Allegri con questi nuovi innesti si, forse è possibile.

APPROFONDIMENTI  Inter, Miranda è quasi una certezza

LE ALTERNATIVE – Mentre la Juventus, con il momentaneo out di Chiellini e Barzagli, punterà probabilmente gli occhi su qualche difensore di qualità da affiancare agli attuali Caceres, Evra, Lichsteiner, Magnússon e Rugani, l’obiettivo prioritario della Società nerazzurra è utilizzare i “nuovi”, rilanciare i talenti e cedere che non rientra dei progetti del tecnico. Solo con un’oculata ed attenta analisi dei giocatori attualmente a disposizione, i brasiliani Juan Jesus e Dodò, D’Ambrosio, Nagatomo, Vidic e il giovane talento della primavera Di Marco, sarà davvero possibile ridurre il gap ereditato dalla passata stagione e tentare di raggiungere i livelli di rendimento della squadra campione d’Italia.

 Chiara Tola

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