La caccia al terzino sinistro continua. Le ultime voci di mercato sussurrano due nomi per l’Inter: un duello per chi sarà il nerazzurro in quel ruolo per la prossima stagione. La sfida è tra Domenico Criscito e Gael Clichy. Il francese, classe ’85 e sotto contratto con il Manchester City, è scivolato in basso nelle gerarchie di Pellegrini e potrebbe essere disposto a ridursi l’ingaggio per tuffarsi in una nuova avventura, ritrovando proprio il tecnico che lo aveva fortemente voluto nei Citizens. L’acquisto di Clichy potrebbe rivelarsi un buon affare, soprattutto per 5 motivi.

1) ESPERIENZA – 30 anni appena compiuti non sono pochi, ma neanche così tanti. Inoltre, il terzino francese, è in Premier League da 12 anni, giocando sempre in top club e disputando sistematicamente la Champions League. Clichy, poi, è ormai un baluardo della nazionale francese ed è uno di quei giocatori che di esperienza ne ha da vendere. E in difesa l’esperienza conta eccome.

2) PALMARÈS – 3 campionati, 2 Community Shield, 1 coppa d’Inghilterra e una coppa di Lega Inglese. Questi i trofei vinti da Clichy. Aggiudicarsi le prestazioni di un giocatore vincente vuol dire dare un valore aggiunto alla mentalità della squadra: chi è abituato a vincere vuole continuare a farlo.

3) VELOCITÀ – La miglior caratteristica del terzino d’Oltralpe è la velocità, un elemento che nel campionato italiano può fare spesso la differenza, soprattutto in quel ruolo. L’Inter ha bisogno di giocatori di grande spinta per sfruttare le fasce e servire gli attaccanti (Icardi in primis) anche in altri modi rispetto alle solite verticalizzazioni. Clichy può esser l’uomo giusto.

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4) INGAGGIO RIDOTTO – Come anticipato prima, il francese è scivolato in basso alle gerarchie di Pellegrini ed è quindi ben predisposto a fare le valigie. Milano sarebbe una destinazione a lui gradita, tanto da esser disposto a ridursi lo stipendio.

5) GRADIMENTO DEL TECNICO – Punto fondamentale: è un giocatore che piace al mister e chi pratica il calcio sa bene quanto ciò sia fondamentale. Bisogna poi ricordare che fu proprio Mancini a volerlo a tutti i costi nel City, tanto da fargli cambiare maglia dopo 8 lunghi anni con i Gunners. Se la rifondazione dell’Inter passa soprattutto dal Mancio, sarà bene cercare di accontentarlo.

Federico Gianquintieri

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