Le amichevoli estive, si sa, non corrispondono mai all’effettiva realtà di come sarà il percorso nel campionato che verrà. Negli ultimi tempi ormai, dato anche il valore economico che esse hanno, sono disputate più per il prestigio tra le squadre che si affrontano e non per altro. Le varie tournée che si svolgono tra America, Asia, Oceania sono finalizzate al fenomeno del merchandising. L’unica cosa buona è quella di provare a sperimentare nuovi moduli di gioco, valutare la condizione fisica della squadra, inserire nuovi elementi all’interno del meccanismo di gioco e delineare un percorso solido da seguire durante il campionato. L’Inter non ha brillato nelle ultime uscite: tra Milan, Real Madrid e Galatasaray la sconfitta è stata la protagonista. Se chi da una parte valuta queste partite come soltanto delle semplici amichevoli “senza impegno”, dall’altra parte c’è chi vuol far suonare un piccolo campanello d’allarme. In effetti, perdere sempre non è bello e nonostante la piena fiducia del club nerazzurro a Mancini, qualcosa che preoccupa c’è e pertanto bisogna prestare attenzione.

PROBLEMA DIFESA – La difesa nelle ultime uscite non ha sicuramente brillato (salvo qualche singola prestazione). Bisogna assolutamente trovare la compattezza e la solidità, per non ritrovarsi a dover fronteggiare questo problema durante il campionato; ciò sarebbe un grosso problema.

CONCENTRAZIONE – La mentalità da grande squadra sembra ancora non essere tornata in casa nerazzurra: trovare la giusta concentrazione ora servirà in seguito a saperla mantenere durante tutto il campionato, soprattutto nelle partite più difficili. In questo caso grande protagonista dovrà essere Mancini: inculcare quella voglia di vincere, crederci e rimanere concentrati per tutti i 90’ minuto è il suo compito principale.

ATTACCO CARENTE – Il solo Icardi non può farcela: bisogna subito acquistare un altro attaccante da inserire nella rosa. Il colpo Jovetic ha portato entusiasmo, ma il gol deve tornare di moda. Nelle ultime amichevoli non abbiamo visto gol e ciò va considerato in ottica futura: senza gol non si vince e ciò non deve accadere.

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GEOMETRIA DI GIOCO – Sul piano del gioco le cose viste non hanno dato molta fiducia. L’idea di Kovavic alla Pirlo potrebbe andare ma bisogna pensarci e lavorarci bene. Per ora il gioco stenta a decollare ed un uomo che imposti è indispensabile: senza giocatori nella fase di impostazione non si va da nessuna parte e aspettare Kovavic è si una scommessa, ma anche un enorme rischio.

PROBLEMA ESUBERI – L’Inter deve sfoltire un po’ la rosa. Bisogna avere il giusto numero di giocatori su cui lavorare e poter contare durante tutta la stagione. La dirigenza interista deve cominciare a provvedere su questo lato: il non sapere bene chi va e chi resta (un giorno si dice una cosa ed il giorno dopo un’altra) potrebbe creare destabilizzazioni e malumori all’interno del gruppo e nello spogliatoio.

C’è ancora tempo per piazzare qualche altro colpo di mercato: le sconfitte non devono assolutamente preoccupare l’ambiente nerazzurro. La cosa importante è che Mancini si sia reso subito conto di dove poter migliorare e dove soprattutto poter lavorare per rendere la squadra pronta sin dalla prima giornata: il tutto deve essere finalizzato a garantire una squadra solida su ogni reparto durante tutto il campionato per evitare quanto visto negli anni precedenti. Se così non fosse, allora sarebbero dolori. Diamo fiducia all’Inter e a Mancini: se la merita.

Mario Giuliante
(@Mario_TheVoice)

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