Bayern Monaco, Milan, Real Madrid e infine anche Galatasaray. Le sconfitte dei nerazzurri nelle amichevoli pre-campionato sono salite a 4, tutte consecutive. Dopo l’ultima gara persa in Turchia, Mancini non fa eccessivo allarmismo: “Non sono preoccupato, creiamo tante occasioni e prima o poi il gol arriverà”. 4 sconfitte che vanno analizzate sì con occhio critico, ma non drammatico. Sono diversi gli elementi da valutare infatti: le condizioni fisiche che variano da giocatore a giocatore, l’ingresso nei meccanismi di gioco dei nuovi arrivati e la portata degli avversari affrontati. Perdere non piace mai a nessuno, neanche in partite che contano poco o nulla, ma spesso è meglio vedere subito gli errori per poi correggerli il prima possibile. In ogni caso anche i tifosi più pessimisti hanno almeno 5 buoni motivi per non allarmarsi troppo.

1) SCONFITTE DI MISURA – Analizzando le gare, Real Madrid a parte, all’Inter è mancato solo il gol e l’avversario, semplicemente, ne ha fatto uno in più. In particolare nell’ultima gara contro il Galatasaray, l’Inter avrebbe potuto sicuramente segnarne un paio, soprattutto con Icardi. Bisogna sperare che il giovane bomber li stia risparmiando per le gare che varranno punti pesanti in campionato.

2) AVVERSARI – Le squadre affrontate in queste ultime amichevoli sono sicuramente delle degne avversarie: Real Madrid e Bayern Monaco sono tra le 4 più forti al mondo, mentre Milan e Galatasaray, sulla carta, appaiono leggermente inferiori ai nerazzurri. Partite combattute che finiscono con un solo gol di scarto ci possono stare.

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3) PREPARAZIONE – Bisogna poi valutare il tipo di preparazione che Roberto Mancini sta operando: quando i giocatori sono macchinosi e poco brillanti, il più delle volte significa che stanno caricando. È normale quindi che siano ancora indietro con la forma, per poi cambiare marcia dopo le prime partite stagionali.

4) NUOVI INNESTI – L’Inter sta cambiando molto il suo aspetto, soprattutto nell’undici titolare che presenterà almeno 5-6 giocatori diversi rispetto all’anno passato. Tra questi nuovi arrivi, c’è chi ancora deve giocare (Miranda), chi deve ritrovare la condizione (Jovetic) e chi inserirsi bene nei meccanismi di gioco (Montoya, Murillo e Kondogbia). È normale quindi che l’Inter delle ultime uscite è ancora più simile a quella dell’anno scorso che a quella nuova.

5) NON TUTTI I MALI VENGONO PER NUOCERE – Dagli errori si impara, sempre. Pertanto è meglio sbagliare subito e correggere in fretta gli errori, piuttosto che sbagliare più avanti quando il treno è già in corsa e si potrà fare ben poco. Inoltre è sempre meglio non creare troppe aspettative, ma volare basso per poi rimanere più soddisfatti qualora si spiccasse il volo.

Federico Gianquintieri

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