Il supporto di Jonathan Biabiany, tornato a Milano alla ricerca di un nuovo inizio, nonostante la sua non più giovanissima età, viene visto da molti come ininfluente ai fini del rinnovamento del club milanese tanto auspicato per la prossima stagione. E se il francese si rivelasse invece l’asso nella manica del Mancio?

UN AMORE MAI FINITO – Ottobre 2004. Biabiany viene ingaggiato per 20.000 euro dall’Inter con cui vince il titolo Primavera nel 2007. Esordisce in Serie A proprio con Roberto Mancini prima di essere ceduto. Nel 2010 torna in nerazzurro dopo aver indossato le maglie di Chievo, Modena e Parma e l’anno successivo passa alla Sampdoria nell’ambito dell’operazione che ha portato Pazzini a Milano. Poi di nuovo al Parma con cui trascorre tre stagioni prima di tornare alla “base”. Stando alle fonti di mercato, nonostante la firma di un contratto quadriennale, si presume che il suo sia solo un “transito”, un trasferimento a tempo determinato più che un rientro stabile. Che il numero 11 si riveli invece l’ “arma” in più di una squadra che, nel giro delle amichevoli estive, non ha ancora messo a segno nemmeno una rete?

LA VOGLIA DI RISCATTO – Nonostante sia stato costretto ad alcuni mesi di stop per via dei problemi al cuore riscontrati nel settembre 2014, Biabiany non ha mai pensato di lasciare il calcio. Dopo le cure e il via libera per il ritorno all’attività agonistica, il centrocampista ha ricominciato ad allenarsi con determinazione con la voglia di tornare presto in forma ed essere a disposizione della squadra per l’inizio di stagione. “Mai avuto paura, voglio rimettermi in gioco” le sue parole il giorno della “terza” presentazione in nerazzurro della sua carriera. Che tale voglia di rilanciarsi dopo aver passato dei mesi difficili possa essere di stimolo per tutta la squadra?

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CARATTERISTICHE TECNICHE – Bibiany può essere utilizzato in diversi ruoli: negli anni è stato impiegato come seconda punta, come centrocampista e anche in qualità di attaccante come ai tempi della Samp. In quanto a rapidità, ben pochi altri, non solo in Italia, possono essergli paragonati. Scovato dai talent scout dell’Inter a un torneo di oratori tra le banlieu parigine, si è dimostrato subito un giovane di talento per la capacità di correre così velocemente con il pallone tra i piedi. I riflettori dei media si sono accesi quando, probabilmente all’apice del suo rendimento, il francese ha sfiorato i 30 km orari con un personale sui 100 metri da velocista olimpico. Dopo il passaggio al Milan sfumato proprio per i suoi problemi di salute, Biabiany è tornato in quella che lui stesso ha definito “casa sua” per recuperare il prima possibile la condizione. Una volta tornato in forma, potrebbe rivelarsi un utile supporto per il tecnico di Jesi. Esigenze di mercato permettendo.

Chiara Tola

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