A volte, prima di essere abbagliati dalla luce dei top player stranieri, sarebbe necessario dare un’occhiata ai talenti che militano in casa propria. Molti campioni nascono infatti proprio tra i più piccoli delle nostre Società. Società in cui, come spesso capita, non trovano poi lo spazio necessario per emergere. Le performance di alto livello negli ultimi anni del settore giovanile interista lo dimostrano. Tra il 2012 e il 2015, l’Inter ha appeso in bacheca uno scudetto Primavera, un primo posto in Campionato e una Supercoppa con gli Allievi, tre titoli con i “Giovanissimi” oltre a vantare la vittoria nel 2012 della “NextGeneration Series” e, nella scorsa stagione, il tanto ambito Torneo di Viareggio. Molti giovani talenti, protagonisti di questi team, ora sono alla ricerca della “grande occasione” in altre squadre e sperano magari un giorno di tornare alla “casa madre” con un ruolo da leader.

1) BONAZZOLI – L’attaccante bresciano è stato il secondo nerazzurro più giovane a debuttare in massima serie, preceduto soltanto da Massimo Pellegrini. Lo ha fatto nel 2013 con Walter Mazzarri in Coppa Italia dopo aver militato in tutti i settori giovanili interisti. Bonazzoli ha trascinato la Primavera alla vittoria del Torneo di Viareggio, laureandosi anche capocannoniere e venendo eletto “Golden boy” della competizione. Enormi le potenzialità del giocatore che è stato anche il più giovane di sempre ad aver vestito la maglia della Nazionale Under-21. Ceduto alla Sampdoria, con la quale ha già giocato lo scorso 30 luglio nel preliminare di Europa League, ha dichiarato “Fosse stato per me sarei venuto qui a gennaio: ora finalmente il sogno è diventato realtà”. Difficilmente ipotizzabile un suo ritorno all’Inter.

2) PUSCAS – Numeri da vero bomber per il giovane attaccante che, nella scorsa stagione tra primavera e Coppa Italia, ha messo a segno 25 gol. Roberto Mancini, entusiasta delle sue prestazioni, lo scorso gennaio lo ha fatto esordire in prima squadra con cui ha giocato sette partite di campionato. Ottime doti tecniche per il calciatore rumeno classe 1996 che, per la sua versatilità, può ricoprire diversi ruoli. Motivo in più per tornare utile all’Inter. Il trasferimento al Bari con la formula del prestito, conferma che l’Inter crede molto nelle potenzialità del giovane centravanti e lascia dunque aperta la porta a un suo possibile ritorno da protagonista.

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3) CRISETIG – Tra i giovani talenti della “cantera” interista può essere annoverato anche Lorenzo Crisetig, centrocampista di proprietà Inter, campione d’Europa Under-19 con la Primavera, ora in prestito al Bologna. Le prime convocazioni in prima squadra sono arrivate per lui già ai tempi della gestione Mourinho, poi dal 2012, una serie di trasferimenti in diversi club: Spezia, Crotone, Cagliari e ora Bologna. Il centrocampo interista, rimpolpato dall’innesto di nuovi giocatori, è quello da cui Roberto Mancini intende ripartire per la ricostruzione di un’Inter di successo. Difficile pensare che Crisetig venga affiancato ai nomi di spessore e di alto livello internazionale di cui il tecnico intende servirsi se resterà anche negli anni a venire alla guida del club.

4) BARDI – L’Inter, è risaputo, ha allevato “in casa” molti dei più grandi portieri che hanno fatto la storia del calcio italiano. Tra i giovani più interessanti degli ultimi anni, l’Inter oltre ad essere proprietario del cartellino di Raffele Di Gennaro, attuale portiere del Latina, ha ceduto temporaneamente in prestito all’Espanyol il talentuoso Francesco Bardi. Classe 1992, nel 2011 è stato eletto miglior portiere del Torneo di Viareggio, vinto proprio dal team milanese. Ottime prestazioni anche durante la stagione in prestito al Novara grazie alle quali è stato eletto miglior portiere del campionato cadetto. Passaggio al Livorno, poi al Chievo e infine il trasferimento all’Espanyol per sostituire Kiko Casilla, neo-acquisto del Real Madrid. L’esperienza internazionale e le ottime prestazioni anche in Nazionale Under-21, di cui è portiere titolare, potrebbero far ipotizzare che abbia buone possibilità di tornare presto all’Inter con un ruolo da protagonista.

5) DONKOR – Nato come giocatore offensivo, Mazzarri prima e Mancini dopo lo hanno utilizzato in qualità di difensore centrale. Di origine ghanese, il giovane Donkor, lo scorso anno costantemente aggregato alla prima squadra, è stato ceduto in questa sessione di mercato in prestito al Bari. Grinta, rapidità e dinamismo sono tra le sue doti migliori. L’Inter nel 2010 lo ha letteralmente strappato a numerosi concorrenti che lo avevano scovato quando militava nel Padova. L’arrivo dei nuovi innesti in difesa ha spinto Società e giocatore ad accordarsi per la sua temporanea cessione in un club che potrà garantirgli il ruolo da titolare. Rientro all’Inter rimandato a data da stabilire.

Chiara Tola

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