L’imminente possibile arrivo di Felipe Melo sta facendo insorgere i tifosi nerazzurri: al di fuori del suo trascorso bianconero, il brasiliano è già stato etichettato come un possibile bidone. E a proposito di bidoni, l’Inter sembra tornata ai vecchi tempi in cui acquisti casuali e spese folli garantivano una costante sliding door di brocchi che si alternavano sul campo indossando colori a loro non consoni. Cacciato Branca, si spera che quest’ennesima epoca buia del post-Triplete sia finita, perché i tifosi non ne possono davvero più. La lista di giocatori scarsi che hanno fatto le loro comparse dal 2010 in poi è fin troppo lunga e stilare una top 5 dei peggiori acquisti negli ultimi anni non è affatto facile. Tuttavia c’è chi si merita indiscutibilmente di entrare in questa particolare classifica e chi, invece, grazie ai pochi minuti giocati si salva per un soffio (Wallace, M’Vila e Castaignos). Ma vediamo chi di diritto si è meritato l’ingresso come attore protagonista nelle stagioni horror dell’Inter negli ultimi anni.

5) DIEGO FORLAN/MAURO ZARATE – Sbarcati a Milano nell’estate 2011, entrambi dovevano rifondare l’attacco dell’Inter e trascinarlo a suon di gol. Il primo è arrivato dall’Atletico Madrid per 5 milioni di euro dopo più di 200 reti in carriera tra club e Nazionale, il secondo (rinomato “veneziano”) in prestito dalla Lazio con un bonus stipendio in base agli assist. Risultato: 5 gol in 2 e cacciati a fine stagione. Duo delle meraviglie.

4) ISHAK BELFODIL – È arrivato all’Inter in coppia con Icardi nell’estate 2013 per formare un tandem di giovani promesse. 6 milioni di euro più il prestito di Cassano per la metà del cartellino. E probabilmente è arrivata a Milano anche la metà del giocatore visto il misero gol in Coppa Italia e la lavatrice attaccata dietro ad ogni scatto. Il suo compagno di reparto, invece, si è guadagnato la corona di re dei bomber. Trova le differenze.

3) EZEQUIEL SCHELOTTO – È costato 3,5 milioni di euro più il sacrificio di Livaja. Di lui si ricordano le confusionarie sgroppate sulla fascia alla Luciano e la bella presenza alla Gervinho, più un bel gol del pareggio nel derby. Attualmente di ritorno (da fuori rosa) nella banda nerazzurra, durante la passata stagione ha fatto panchina al Chievo. Acquisto azzeccato.

2) JONATHAN CICERO MOREIRA – La sua fama su Internet è cresciuta prestazione dopo prestazione e solo la sua goliardica derisione l’ha probabilmente salvato dal linciaggio. Eppure il brasiliano sembrava aver trovato un suo posto nel mondo, con ben 4 reti nella stagione 2013-2014 (ma col gioco di Mazzarri segnavano anche Maggio e Nagatomo). Lo stesso cognome e la stessa nazionalità della showgirl Juliana sono l’ennesima prova di quanto a volte il destino sia davvero beffardo. Indimenticabile la sua intervista con risposte spavalde a monosillabi. Semplicemente Il Divino.

1) ALVARO PEREIRA – Dulcis in fundo, ecco uno degli acquisti peggiori nella storia del club: Alvaro Pereira. Si dice che a caval donato non si guardi in bocca. In effetti gli avversari si spaventavano quando l’uruguagio mostrava la dentata, peccato che non sia stato donato ma pagato ben 10 milioni di euro. Ignoranza calcistica degna di Sulley Muntari e piedi montati al contrario (gli stuart stanno ancora cercando tutti i palloni finiti in tribuna dopo i suoi cross), fanno di Pereira il boogeyman che ancora tormenta il sonno dei tifosi interisti grandi e piccini. Top horror.

Federico Gianquintieri  

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