“Il nostro obiettivo rimane lo scudetto perché noi siamo l’Inter, un top club”. Parole e musica di Roberto Mancini alla conferenza stampa di presentazione della squadra. Giustamente il tecnico jesino ha voluto alzare l’asticella, responsabilizzare i suoi giocatori e ricordare a tutti che l’Inter è un top club a livello mondiale. Senza sperare addirittura nel titolo, l’obiettivo concreto è la qualificazione in Champions League. Ma la squadra attuale può davvero puntare così in alto?

MENO PAROLE, PIU’ FATTI – “Questa è la squadra. Dobbiamo aggiungere qualcosa dove non abbiamo giocatori in determinati ruoli, ma la squadra è questa, non sono così negativo e credo che la squadra possa giocarsi un posto in Champions League. Parole sempre di mister Mancini, ma datate dicembre 2014. Risultato: grandi investimenti a gennaio, ma squadra che continua a non girare e ottavo posto finale. Forse quindi è meglio abbassare i toni, giù la testa e lavorare.

AVVERSARIE AGGUERRITE – La Juve ha dimostrato contro la Lazio di essere ancora la squadra da battere: i nuovi si sono integrati bene (Mandzukic e Dybala subito in gol) e i vecchi garantiscono la continuità con il ciclo vincente del duo Conte-Allegri. Oltre alla Vecchia Signora ci sono la Roma, appena rinforzatasi con Dzeko e Salah, il Napoli di Sarri e dei nuovi acquisti e anche il Milan dell’ex Mihajlovic. Per non dimenticare la Lazio di Pioli e la Fiorentina di Paulo Sousa. Riuscire a mettersi alle spalle la metà di queste concorrenti sarà molto difficile, tenendo conto che la maggior parte partono da una base più solida di quella dei nerazzurri.

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COSA SUCCEDE SENZA CHAMPIONS – Il piano di Erick Thohir e soci è semplice: l’indonesiano ha fatto l’all-in, accettando le richieste importanti di Mancini e sperando che l’allenatore possa riuscire a riportare la Beneamata nel torneo più importante d’Europa. Molte operazioni sono state fatte sotto forma di prestiti con obbligo di riscatto e pertanto i prossimi bilanci nerazzurri saranno appesantiti da operazioni attuali: senza i soldi ricavati dall’ingresso in Champions, l’Inter potrebbe veder rovinato il suo piano di rinascita. Senza dar troppo credito ai fatalisti che parlano di fallimento, l’ipotetitico mancato ingresso in Champions potrebbe costringere Ausilio a cedere i pezzi pregiati della rosa, smantellando le basi del progetto appena nato: Kovacic e Icardi sarebbero molto più vicini all’addio e i sogni di rinascita nerazzurri potrebbero infrangersi contro la dura realtà.

Inutile fasciarsi la testa prima di essersela rotta, però non c’è più tempo per sbagliare: tornare ad essere competitivi è un obbligo, lo chiedono i tifosi, lo pretende la storia dell’Inter.

Jacopo Gino (@jacopogino)

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