Il colpo Kondogbia sembra prevedere un sacrificio in casa Inter. Kovacic è il maggior indiziato, ma non ci saranno sconti. Quando vale il croato?

La domanda è semplice a prima vista, e dalle parti di corso Vittorio Emanuele se la saranno posta più e più volte: quanto può valere Mateo Kovacic? In realtà, la risposta è più complicata del previsto, date le molteplici sottotracce che il quesito apre. Impossibile valutare il croato solo in base agli ultimi mesi, senza contare le difficoltà di adattamento al nuovo allenatore e a un ruolo diverso. Allo stesso tempo non si può non tenere in considerazione il fatto che Mateo ha compiuto 21 anni solo da un mese, e la discontinuità che manifesta è la stessa di molti suoi compagni – trentenni o quasi – sicuri del posto in squadra.

FARE CASSA O FARE I GRANDI – Certo, probabilmente in pochi in casa Inter vorrebbero cedere Kovacic solo per una questione tecnica. Gli esborsi di mercato delle ultime giornate pretendono una cessione sostanziosa, e al momento gli unici capaci di fare cassa sarebbero il croato e Mauro Icardi. Ecco quindi che la dirigenza interista si trova nella difficile situazione di non voler cedere ma dover – probabilmente – farlo. Voler incassare ma non poter tirare troppo sul prezzo. Il Liverpool era forte sul ragazzo – memore dell’affare Coutinho – ma ha virato su Firmino dell’Hoffenheim. Il brasiliano è stato pagato 40 milioni, mentre per Kovacic i Reds non ne avrebbero sborsati più di una ventina. La sensazione è che difficilmente qualcuno possa pagare i 30 milioni richiesti da Fassone & soci, dato che anche il Barcellona – forse la squadra dove il numero 10 potrebbe esprimersi al meglio – sta virando con insistenza su Paul Pogba. La domanda sorge spontanea: ha senso quindi cederlo a prezzo di saldo?

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CRESCITA E TALENTO – No, assolutamente. Kondogbia è un mostro fisicamente, Medel tiene fede al nome di Pitbull, mentre Brozovic e Guarin hanno corsa ma piedi ruvidi. In mezzo serve la qualità di Kovacic, i suoi strappi e le sue verticalizzazioni. Thohir ha sin qui dimostrato di avere più buonsenso che proclami ai quattro venti, e di aver capito che nel breve periodo sarà obbligatorio fare qualche sacrificio economico per avere grossi ritorni in futuro. La speranza è che anche in questo caso abbia già preso la decisione più funzionale all’unico, vero, obiettivo: tornare a vincere!

Simone Viscardi

@simojack89

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