Ieri è andato in scena il triangolare del trofeo Tim: protagoniste Inter, Milan e Sassuolo. I nerazzurri hanno rimediato due sconfitte in altrettante partite: al di là del risultato, che conta poco nel calcio d’agosto, andiamo ad analizzare le prestazioni e la forma fisica dei singoli elementi nerazzurri.

TOP 

BROZOVIC – Il centrocampista croato entra nel derby al posto di Hernanes e subito di impone nel ruolo di trequartista. Intraprendente e lucido, si carica la squadra sulle spalle e la trascina verso il tentativo di rimonta: suo il gol del 2-1, con progressione e tiro da fuori che si insacca all’angolino. Mancini qualche settimana fa gli ha chiesto di essere più incisivo e lui ha risposto alla grande.

GNOUKOURI – Il giovanissimo centrocampista stupisce ogni partita sempre di più. Preciso, millimetrico nei lanci e ordinato nella gestione dei ritmi di gioco. La sensazione è che presto l’ivoriano potrebbe ritagliarsi uno spazio da titolare nel centrocampo nerazzurro.

MANAJ – Che sorpresa il bomberino albanese: arrivato da poco dalla Cremonese, Rey Manaj si è subito imposto con i grandi. Doppietta alla prima partitella in famiglia e prestazione molto positiva nella seconda partita del trofeo contro il Sassuolo: personalità, movimenti giusti e anche qualche buon tiro da fuori.

FLOP 

HERNANES – Segnale Mancini alla dirigenza: serve Perisic per giocare con le ali: il brasiliano viene provato nuovamente da esterno d’attacco, ma non entra mai nel vivo del gioco. Fino al 25′, quando è costretto ad uscire per un problema muscolare. Perché, era in campo?

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MIRANDA – Male nel derby contro il Milan, con Carlos Bacca che gli ha fatto vedere i sorci verdi. Saltato come un birillo in occasione di entrambi i gol, il brasiliano è sembrano ancora fuori forma. L’intesa con Murillo è ancora da trovare e questo sicuramente non aiuta l’ex Atletico Madrid.

JUAN JESUS – Altro segnale di Mancini alla dirigenza: serve un terzino sinistro, perché su quella fascia serve un mancino naturale. L’unico in rosa al momento è proprio Juan Jesus, che però in quel ruolo è adattato (e si vede). Impreciso in fase di spinta e distratto in fase di copertura: sul primo gol del Milan è proprio lui a perdersi Bertolacci.

Jacopo Gino (@jacopogino)

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