È arrivato dal Bayern Monaco il 9 gennaio 2015 tra mille aspettative e l’entusiasmo dei tifosi. Ma la sua stagione, come quella dell’Inter d’altronde, è stata a dir poco deludente.                                        Stiamo parlando ovviamente di Xherdan Shaqiri, trequartista classe ’91, di origine albanese ma naturalizzato svizzero. Gli ultimi rumors lo danno sul mercato, dopo appena 6 mesi con la casacca nerazzurra. Strappato con forza alla concorrenza (Juventus su tutte) e appena riscattato dal club tedesco, il Messi delle Alpi (soprannome a dir poco generoso) non rientrerebbe più nei piani societari. Vediamo quindi 5 motivi per cui non rimpiangere l’eventuale partenza dello svizzero.

1) INCOMPATIBILITÀ COL MODULO. Shaq è stato preso per agire da attaccante esterno, ma la posizione in cui la sua resa è stata maggiore è quando è stato schierato come trequartista. È un giocatore molto rapido e dotato di spunto, ma gli manca forse quell’allungo e quella fase di copertura che è propria dei migliori esterni offensivi. La buona tecnica e la visione di gioco possedute allo svizzero, fanno di lui un trequartista puro più che un attaccante esterno. E se Mancini volesse proporre un 4-3-3, beh, ci sono alternative decisamente migliori…

2) MEGLIO KOVACIC o HERNANES. Il secondo problema è strettamente legato al primo: se Shaqiri rende maggiormente come trequartista piuttosto che come esterno offensivo, è anche vero che in quel ruolo ci sono già alternative migliori, come Hernanes o Kovacic. Il brasiliano, finito ai margini della squadra con Mancini, per poi essere rispolverato a fine stagione con un filotto di ottime prestazioni, ha dimostrato di meritare la maglia da titolare in quel ruolo, mentre conosciamo tutti le potenzialità del giovane croato, sia come regista che sulla trequarti. Anche se il futuro dei due è ancora incerto.

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3) SCARSO IMPATTO. C’è poi da dire che le prestazioni dello svizzero non sono state eccellenti, anzi: 3 reti in 20 presenze (in campionato soltanto una su rigore). Non a caso nelle ultime partite gli è stato preferito Hernanes e si è accomodato in panchina. Spesso è stato inserito a partita in corso per spaccare il match ma ha quasi sempre fallito e anche quando è stato schierato titolare, non ha certo brillato. Insomma, Shaqiri non ha dimostrato minimamente il suo presunto valore.

4) FARE CASSA. L’Inter si trova nel mezzo di una rifondazione. I 35 milioni spesi per Kondogbia e i 20 possibili milioni per Imbula, impongono alla società nerazzurra di vendere. I 15 possibili milioni di euro per il cartellino e i quasi 3 milioni all’anno di stipendio dello svizzero sarebbero un bel peso in meno per le casse dell’Inter.

5) NON È UN TOP PLAYER. Di buoni giocatori in giro ce ne sono tanti, ma uno stipendio così alto bisogna meritarselo. 3 gol in 20 partite e una serie di prestazioni opache non sono di certo un buon motivo per trattenere un giocatore arrivato come un presunto top player e rivelatosi un ennesimo buco nell’acqua. Se il Bayern l’ha lasciato andare senza farsi troppi problemi, un motivo ci sarà…

Federico Gianquintieri

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1 Comment

  1. ma! io non ne sto capendo piu nulla prima acquistano shaqiri con entusiasmo adesso decidono di venderlo e lo stesso con santon ma che significa stiamo perdendo la testa !

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