Se 3 indizi fanno una priva, le numerose sconfitte ottenute dall’Inter in questa sessione di precampionato hanno destato un grave allarme tra i tifosi nerazzurri. La colpa, anche se non vogliamo essere troppo crudeli, non può che essere attribuita a Roberto Mancini. Queste sconfitte, inevitabilmente, fanno ripensare ai suoi metodi di lavoro, alle tattiche e gli schemi di gioco del tecnico italiano. Fidarsi ancora di Roberto Mancini non è facile visto il lavoro di questi mesi estivi e degli ultimi 6 mesi. Dopo l’esonero di Walter Mazzarri, l’arrivo di Mancini a Milano portò una boccata di speranza. Purtroppo il suo lavoro non si è rivelato efficiente, tutt’altro. Abbiamo più di un motivo per dubitare di Roberto Mancini, anzi 5.

5 MOTIVI PER DUBITARE DI MANCINI:

1) DIFFICILE TORNARE AGLI ANNI D’ORO: Fatto ritorno all’Inter dopo 5 stagioni trascorse in Inghilterra e Turchia, Roberto Mancini sperava un magico ritorno agli anno d’oro delle stagioni che vanno dal 2004 al 2008, quando vinse 3 scudetti e due Coppe Italia. Purtroppo la squadra adesso è quella che è, di certo Icardi e Hernanes non sono Ibrahimovic e Vieira. Pessimo ritorno.

2) VISIONE TATTICA CHE I CALCIATORI FATICANO AD ASSIMILARE: Roberto Mancini predilige il 4-2-3-1, un modulo tanto bello quanto difficile da far funzionare. I calciatori nerazzurri faticano a comprenderlo, ecco perchè ad ogni gara il tecnico cambia modulo tra primo e secondo tempo.

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3) RICHIESTE TECNICHE TROPPO ESOSE: Il tecnico italiano, forse abituato alla dirigenza inglese del Manchester City, credeva di tornare in Italia e schierare Aguero e Tourè, ma inevitabilmente ha dovuto fare i conti con la realtà del calcio nostrano. Mancini sogna troppo.

4) CALCIATORI IN CAMPO NETTAMENTE FUORI RUOLO: Come abbiamo potuto assistere ieri sera al Trofeo Tim, Roberto Mancini ha schierato in campo calciatori fuori ruolo, come Kovacic esterno. Il calciatore, come giusto che sia non ha brillato. Occhio a questo difetto di gioco.

5) AMORE ETERNO MAI: Nonostante la grande simpatia che Mancini prova nei confronti dell’Inter, di certo se gli venisse offerta una proposta vantaggiosa da un grande club europeo, non direbbe di no. L’amore è eterno finchè dura.

Maurizio Saladino

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