Nella storia dell’Inter e, anche, in quella del calcio italiano, gli esterni d’attacco, conosciuti anche come ali, sono figure calcistiche che ricoprono un ruolo complesso: alternare una fase d’attacco rapida e veloce, ad una fase difensiva efficace e impenetrabile. Un ruolo complesso sì, ma che fa sognare milioni di appassionati di calcio: con le loro progressioni veloci sulle fasce, rendono ogni fase della loro partita una possibile occasione da gol. Le ali, nel mondo interista, sono state posizioni decisive per le formazioni in cui giocavano. Tra i storici calciatori che hanno ricoperto questo ruolo, andiamo a vedere le 5 più forti di sempre.

1) JAIR DA COSTA – Giocatore di origini brasiliane, esordì in patria con il Portuguesa, squadra di San Paolo, nel 1960, all’età di vent’anni. Dopo soli due anni, venne contattato dalla dirigenza del Milan per un provino, ma venne scartato per motivi fisici. Il presidente Angelo Moratti, invece, credette in lui e lo ingaggiò per la stagione 1962/63. Il suo ingaggio coincise con gli inizi dell’era della Grande Inter, alla cui costruzione egli partecipò attivamente, con la sua velocità, nel modulo 4-3-3 di mister Herrera. I suoi contropiedi permisero alla squadra nerazzurra di vincere tantissimi titoli, anche internazionali. Lasciò l’Italia dopo 10 stagioni, ma la sua impronta non si potrà mai dimenticare.

2) SANDRO MAZZOLA, IL DESTINO NON MENTE – Figlio di Valentino Mazzola, calciatore del Grande Torino morto nella strage di Superga, da cui ereditò la passione del calcio. Notato da Giuseppe Meazza nella giovanili dell’Inter, esordì e segnò in una replica di partita interrotta per invasione di campo: il suo era il gol del 9 a 1. Dal suo esordio, rimase sempre in maglia nerazzurra contribuendo ai successi della Grande Inter con la sua velocità e la sua facilità di dribbling. I suoi gol furono fondamentali e, uno di essi, detiene il record come il gol più veloce segnato in un derby della Madonnina.

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3) MARIO CORSO, MANDRAKE: IL PIEDE SINISTRO DI DIO – Venne acquistato dall’Audace San Michele nel 1958. Il suo esordio avvenne all’età di 16 anni, un record di giocatore più giovane ad esordire nell’Inter che ancora detiene. La sua prima partita fu in Coppa Italia contro il Como dove segnò la sua prima rete. Da lì in poi divenne un altro pilastro importante della Grande Inter. Le sue abilità calcistiche sono ben note, ma la sua principale arma d’attacco divenne la punizione a foglia morta: una punizione tirata di sinistro che gli valse il soprannome di piede sinistro di Dio. Era anche un abile palleggiatore capace di giocate nello stretto che saltavano l’avversario facilmente.

4) LUIS FIGO – Uno dei giocatori portoghesi più grandi di sempre. Approda all’Inter dopo aver rinnovato il contratto con il suo precedente club, il Real Madrid. Dal 2005 al 2009 contribuì in modo decisivo a portare l’Inter alla vittoria di diverse competizioni tra cui 4 scudetti consecutivi. Fu protagonista di una vicenda strana nel 2006 quando si pensava dovesse essere ceduto ad una squadra araba, ma così non fu e rimase fino al 2009, quando si ritirò dopo la partita Inter-Atalanta.

5) SAMUEL ETO’O – Eto’o è arrivato dal Barcellona nell’operazione che portò Ibrahimovic in maglia blaugrana. Con il tecnico portoghese, Mourinho, vinse per le seconda volta Coppa Nazionale, Campionato e Coppa Campioni. I suoi esordi in tutte le competizioni giocate con l’Inter furono prolifici, dalla Coppa Italia alla Champions League. Il suo allenatore gli chiedeva molto sacrificio in copertura difensiva, e lui, nella semifinale contro la sua ex squadra, il Barcellona, giocò anche come terzino sinistro adattandosi perfettamente. Dopo due stagioni con l’Inter il giocatore africano passa all’Anzhi Makhachkala, squadra russa. Tornerà in Italia solo da avversario, nella Sampdoria nella stagione 2014/15.

Martina Del Mercato

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