Dopo i colpi in entrata piazzati dalla società nerazzurra tra difesa e centrocampo, e nell’attesa di un ulteriore rinforzo in attacco, l’Internazionale comincia a delineare una strategia anche i giocatori in uscita. Tra i vari nomi candidati a papabili partenti, di cui si è letto durante le scorse settimane, spicca quello del terzino Davide Santon, al posto del quale potrebbe arrivare direttamente dal Barcellona, Martin Montoya. Premesso che, vendere un terzino per acquistarne un altro (con caratteristiche simili) potrebbe dimostrarsi un’operazione non proprio conveniente, la domanda principale da porsi è la seguente: “E’proprio necessario vendere Santon, con il rischio di commettere l’ennesimo errore in chiave cessione? Nonostante la stessa età e nonostante l’esperienza maturata all’interno di due grandi club nonché una somiglianza circa lo stile  di gioco in campo, perché l’Inter dovrebbe tenere Santon?”.

RENDIMENTO – Davide Santon arriva in prestito a Gennaio dal Newcastle (per lui zero presenze da titolare), disputando, tra campionato e coppe più di mille minuti di gioco rispetto ai novecento giocati da Montoya diventando inoltre, una pedina fondamentale nell’Inter del Mancio nella seconda parte di stagione.

DUTTILITA’ TATTICA – La capacità di un terzino di sapersi adattare rispetto alla sua fascia di competenza. Spesso e volentieri l’abbiamo visto in azione sia lungo l’out di destra che lungo l’out di sinistra, non sfigurando sotto l’aspetto tecnico e mostrando buona interdizione nella manovra di gioco. Sotto l’aspetto tecnico ha ampi margini di miglioramento che possono portarlo a raggiungere obiettivi importanti.

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PERSONALITA’ – A soli 18 anni il baby Santon fu schierato titolare da Mourinho nella partita di Champions Legaue con il compito principale di marcare un certo Cristiano Ronaldo. Nonostante la sconfitta, risultò essere uno dei migliori in campo facendo trasparire delle ottime potenzialità nonché la dimostrazione di poter gestire una partita di livello senza sentire minimamente alcuna pressione addosso.

CANTERA INTERISTA – Se Montoya è blaugrana di nascita, Santon è un prodotto 100% made in Inter, proveniente dal vivavio. Ha esordito nel 2009 a Milano per poi trasferirsi a Cesena ed infine al Newcastle. Il ritorno a casa a Gennaio, la piena fiducia del mister e l’accoglienza dei tifosi fanno capire che l’ambiente della Milano interista non l’hai mai dimenticato.

Vendere Santon, a seguito anche dei rumors di mercato recenti, potrebbe rivelarsi, come già detto  l’ennesimo errore in chiave cessione in cui molte volte l’Inter è incappata. Chi acquista Santon farà un affare; l’Inter farebbe un doppio affare a tenerlo e non farlo partire. Il mercato farà il suo corso e staremo vedere, con la speranza che, almeno questa volta, la società nerazzurra provi a guardare in casa propria di bussare alla porta degli altri.

Mario Giuliante

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