Mancini, il credito sembra essere finito. Non quello telefonico – oggetto di una battuta della conferenza stampa di presentazione della stagione – quanto piuttosto quello che poteva vantare nei confronti dei tifosi nerazzurri. I supporters della Beneamata sembrano infatti essersi stufati di alcune decisioni del Mancio, reo di sembrare un po’ troppo confuso sia sul campo che nelle scelte di calciomercato. La paura di vivere un’altra stagione in ombra è tanta e i primi borbottii gettano ombre sulla situazione del tecnico jesino.

PRECAMPIONATO IN OMBRA – 3 vittorie (di cui 2 contro Stuttgarter Kickers e Carpi), un pareggio e ben sei sconfitte in questo precampionato nerazzurro: il calcio estivo conta pochissimo, questo è vero, ma tanto basta per far sorgere i primi dubbi sul reale potenziale della rosa nerazzurra. I dubbi aumentano guardando l’altra squadra di Milano, guidata dall’ex Mihajlovic, che è sembrata già in forma e rinnovata per la prossima stagione.

SCELTE SUL MERCATO – Tanti rimbrotti sono arrivati soprattutto in ottica calciomercato. I tifosi iniziano a farsi qualche domanda sulle precise scelte del tecnico, dal momento che 3 dei 4 acquisti invernali (Podolski, Shaqiri e Santon) in pochi mesi sono stati bocciati e allontanati dalla rosa. Addirittura c’è chi sottolinea le scarse presenze di Martin Montoya in questo precampionato, sospettando di un’ulteriore bocciatura. Il nome di Felipe Melo, fortemente voluto proprio da Mancini, unito all’inaspettata cessione di Kovacic, sembrano essere infine la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

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DUBBI TATTICI – A quattro giorni dall’inizio del campionato, l’Inter non sembra ancora aver trovato la sua struttura base. A parole il tecnico continua ad insistere sul 4-3-3, ma nei fatti l’Inter finora si è vista solamente con il 4-3-1-2 (ad eccezione di qualche esperimento di difesa a 3). Ovviamente finché non arriveranno a Milano gli esterni d’attacco non si potrà varare definitivamente il nuovo modulo, ma iniziare a provare i movimenti sarebbe fondamentale per dare brillantezza e abituare i giocatori alle situazioni di gioco che il nuovo schema potrebbe prevedere.

Arrivato come salvatore, Mancini è ormai messo in discussione apertamente dalla tifoseria nerazzurra: il credito sta scadendo, il ricordo delle vittorie passate non basterà ancora a lungo a proteggere il Mancio dalle critiche…

Jacopo Gino (@jacopogino)

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