“Certi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano…” Così canterebbe Antonello Venditti pensando alla storia infinita tra il Pocho Lavezzi e l’Inter. O forse no. Perché in realtà l’argentino e i nerazzurri non hanno mai unito i propri destini, per i motivi più disparati, e forse ormai è troppo tardi per convolare a nozze.

IL DESTINO DIVIDE – Nell’estate del 2012 sembrava tutto fatto: Moratti aveva trovato l’accordo con Aurelio De Laurentiis, riuscendo ad abbassare il prezzo del cartellino di 5 milioni rispetto alla clausola rescissoria di 30 milioni. Si era quasi allo scambio di documenti, quando improvvisamente irruppe il Paris Saint-Germain, che – pagando l’intera clausola – portò l’argentino a Parigi.

TORMENTONI ESTIVI – Da quell’estate, ciclicamente il nome del Pocho è accostato all’Inter. In ogni finestra di mercato i nerazzurri sondano la disponibilità al trasferimento dell’argentino, puntando sopratutto sul fatto che l’ex Napoli non si sia mai ripetuto a Parigi sugli standard che aveva dimostrato di saper raggiungere all’ombra del Vesuvio. Gli sceicchi però – si sa – non hanno bisogno di vendere, mentre negli ultimi anni i nerazzurri hanno vissuto sempre più in ristrettezze economiche.

STESSA STORIA, STESSO BAR… – Anche quest’anno non potevamo evitare il solito avvicinamento: i nerazzurri sono sempre alla ricerca di un fantasista in attacco, Lavezzi è sempre più chiuso dai fenomeni che ogni anno arrivato a Parigi: oltre ai già presenti Lucas (un altro che ha solamente sfiorato l’Inter), Pastore, Cavani e Ibrahimovic, quest’anno si sono aggiunti Di Maria, strappato al Manchester United a suon di milioni, e Augustin, talentino appena uscito dalla Primavera parigina. Il contratto in scadenza nel 2016 sembra semplificare ancor di più le cose: che sia la volta buona di vedere Lavezzi con i colori nerazzurri?

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FORSE E’ TROPPO TARDI – Estate dopo estate, forse ormai è troppo tardi per celebrare questo matrimonio. Lavezzi ormai ha raggiunto i 30 anni e l’impiego a singhiozzo all’ombra della Tour Eiffel non garantisce sull’integrità del giocatore. Le principali qualità del Pocho sono infatti la rapidità di movimento e la velocità palla al piede: caratteristiche che fisiologicamente con il passare degli anni possono scemare. Inoltre i nerazzurri sono alla ricerca di un esterno tuttocampo, che sia abile anche tatticamente e in fase di copertura: probabilmente Lavezzi non corrisponde più a queste caratteristiche, dal momento che sarebbe più efficace se posto da seconda punta vicino alla porta.

Questo matrimonio (probabilmente) non s’ha da fare: l’Inter e Lavezzi, storia di un amore solo sfiorato…

Jacopo Gino (@jacopogino)

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