L’Inter apre con una vittoria al cardiopalma il suo campionato 2015/2016: i nerazzurri faticano a sfondare il muro di un’Atalanta molto ben organizzata. Fino al 93′, quando Stevan Jovetic tira fuori il coniglio dal cilindro facendo impazzire San Siro e sbloccando una partita che sembrava ormai destinata a finire a reti inviolate. Di seguito vi proponiamo le pagelle di Inter-Atalanta.

INTER 

Handanovic 6 – Spettatore non pagante, si unisce ai quasi 40 mila tifosi accorsi a San Siro per godersi gli attacchi ripetuti dei suoi alla porta avversaria.

Santon 6,5 – Buna prestazione per l’ex “Bambino”. Molto attento in fase di copertura, dove assiste al meglio Miranda e limita un avversario ostico come il Papu Gomez, e sempre presente in fase di appoggio. Purtroppo viene cercato poco dai compagni, ma la sua sola presenza obbliga gli avversari ad allargare le maglie della difesa, favorendo gli inserimenti di Brozovic e Kondogbia.

Miranda 6,5 – Prestazione ordinata per l’ex Atletico Madrid. Non è una giornata particolarmente impegnativa, dal momento che gli avversari preferiscono difendere in dieci uomini, ma quando chiamato in causa il brasiliano risponde presente. Buono anche l’apporto da attaccante aggiunto nei minuti finali: sua la rimessa laterale battuta a sorpresa che ha permesso a Jovetic di siglare il gol dell’1-0.

Murillo 7,5 – Prestazione super del colombiano. Onnipresente in fase difensiva e capace anche di portare a buon fine qualche sgroppata palla al piede. Si fa notare in particolare per le diagonali in copertura del compagno di reparto e per gli anticipi ottimi con i quali non fa praticamente toccare palla a Moralez. Già idolo dei tifosi, Murillo ha confermato le qualità che l’hanno fatto eleggere miglior giovane della Copa America.

Juan Jesus 6,5 – Schierato terzino sinistro inizialmente più per necessità che per reale convinzione, Juan inizia seriamente a prenderci gusto. Il brasiliano parte timido ma nel secondo tempo inizia a spingere con continuità, saltando spesso l’uomo e mettendo qualche cross interessante in mezzo all’area. Chissà che il suo impiego in fascia – con l’ulitizzo di un terzino di spinta a destra – non diventi uno dei punti di forza di questa Inter, che già con la coppia di laterali Chivu-Maicon aveva trovato negli anni passati il giusto equilibrio tra spinta e copertura.

Gnoukouri 5,5 – Il ragazzo parte male, unendo ad una timidezza che non è da lui qualche brutta palla persa in mezzo al campo. Poi l’ivoriano si riprende, ma non basta ad evitargli la sostituzione a fine primo tempo. Prestazione negativa, ma a 18 anni ci può stare. (dal 45′ Hernanes 6 – Entra ad inizio ripresa e si prende la casella di trequartista: l’ex Lazio non impressiona, complice forse una condizione fisica non ottimale. Buono comunque qualche spunto in area avversaria.)

Medel 5,5 – Prestazione non particolarmente brillante per il Pitbull: quando il pallone passa dai suoi piedi il gioco rallenta a vista d’occhio e la manovra dell’Inter ne risente parecchio. L’Atalanta sfrutta infatti il tempo morto per riorganizzarsi e chiudere gli spazi in difesa, costringendo i nerazzurri ad un lungo e sterile possesso palla. Medel prova inoltre qualche lancio filtrante, ma il piede non è certamente quello di Pirlo: la sensazione è che contro squadre chiuse al posto del cileno dovrebbe giocare un giocatore di maggiore qualità, in grado di dettare i tempi di gioco e illuminare il campo con giocate ad ampio respiro.

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Kondogbia 7 – Il francese si conquista San Siro con una prestazione di tutto rispetto. Qualità e quantità al servizio della squadra, l’ex Monaco è l’unico a centrare lo specchio della porta nella prima ora di gara. Buona anche la condizione fisica, con la sensazione che il giocatore possa dare ancora molto di più. Impatto di personalità con la serie A.

Brozovic 7 – E’ il jolly a cui Mancini spesso fa affidamento. Schierato inizialmente da trequartista, Brozo dimostra tutte le sue qualità negli inserimenti senza palla. Anche quando viene spostato mezz’ala destra il croato non sfigura, dimostrando buon ritmo e palleggio. Peccato per la poca lucidità sottoporta, ma ci sarà tempo per affinare la mira nelle prossime partite. (dall’ 85′ Manaj 6,5 – Pochi scampoli di gara per il giovane albanese, che però entra e crea subito scompiglio nell’area orobica. Grazie alla sua presenza, Jovetic e Palacio sono più liberi di giocare il pallone. Il gol di Jo-jo è l’esempio lampante dello spazio lasciato al montenegrino dopo l’ingresso in campo dell’ex Cremonese)

Palacio 6,5 – Ennesima prestazione di sacrificio per El Trenza. Dopo il forfait di Icardi, Mancini lo schiera da prima punta affiancandogli Jovetic. L’intesa tra i due è da affinare (quella di oggi di fatto era la prima partita che i due hanno giocato insieme), ma i movimenti sono quelli giusti per creare gli spazi per gli inserimenti dei centrocampisti. Nel secondo tempo il palo esterno gli nega la gioia del gol.

Icardi s.v. – Una punta di superficialità dell’argentino costringe l’Inter a sprecare il primo cambio dopo solo 10 minuti. Icardi infatti aveva già sentito tirare il muscolo nel riscaldamento, ma ha voluto a tutti i costi essere del match.(dal 10′ Jovetic 7,5 – Buona la prima per l’ex Manchester City e Fiorentina: la condizione fisica è da migliorare e si vede, ma il piede è già caldo. Il primo tiro sorvola l’incrocio dei pali per una questione di centimetri, il secondo, al 93′, si infila sotto al sette e regala la vittoria ai nerazzurri. Se il fisico reggerà, questa potrebbe essere la stagione del riscatto per Jojo.)

All. Roberto Mancini 6,5 – Il gioco latita ancora, ma a tratti si vede una buona Inter. La sensazione è che con il tanto desiderato esterno d’attacco le soluzioni offensive possano aumentare, facilitando il compito contro le avversarie più chiuse, come l’Atalanta di questa sera.

ATALANTA Sportiello (6,5); Masiello (6), Stendardo (6), Cherubin (6,5), Dramè (5,5); Carmona (5), De Roon (6), Kurtic (5,5); Moralez (5,5), Denis (s.v.), Gomez (5,5). All. Reja (6)

Jacopo Gino (@jacopogino)

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