Marcelo Brozović, nella prima vittoriosa giornata di campionato contro l’Atalanta, è stato schierato dal primo minuto, nel ruolo di trequartista, da Roberto Mancini. Per il croato una sola occasione, qualche inserimento e il cambio di ruolo ad inizio ripresa. Dopo questa prestazione sono emersi alcuni segnali per cui la trequarti non sembra essere la sua collocazione ideale.

Noi ve ne proponiamo cinque:

POCA QUALITA’- Il ruolo del “dieci” è troppo delicato nel calcio ad alti livelli e Marcelo non sembra avere la qualità necessaria per interpretarlo al meglio. Nel suo passaggio dal calcio croato a quello sicuramente più tecnico della serie A, il 77 dell’Inter non ha ancora fatto il salto di qualità che gli può consentire di giocare in quella posizione.

MANCANO GOL E ASSIST- Brozović non è di certo uno dal gol facile, come dimostrano i soli 13 centri in tre stagioni con la Dinamo Zagabria. La passata stagione con l’Inter, dal suo arrivo a gennaio, ha collezionato solo una rete nell’ultima giornata di campionato, per non parlare del tabellino degli assist su cui non ha mai scritto il proprio nome.

QUESTIONE DI ABITUDINE- La scorsa stagione il croato ha sempre giocato da interno e in nazionale è chiuso da gente come Kovacić e Modrić, qualitativamente superiori a lui.

APPROFONDIMENTI  Icardi non segna più. 5 motivi per cui Maurito si è inceppato

TROPPI MUSCOLI- Il  centrocampo dell’Inter in questo momento è già abbastanza “muscoloso”, con giocatori come Kondogbia, Medel, Gnoukouri e Guarin. Dietro alle punte uno come Brozović porterebbe le stesse qualità della linea mediana, mentre invece sarebbe più adatto un giocatore di qualità, per supportare meglio il reparto offensivo.

CI VUOLE PERSONALITA’- Tutte le “big” di serie A che giocano con il trequartista propongono, o quantomeno vorrebbero proporre, un giocatore di grande personalità per la regia del proprio gioco offensivo: la Juventus per esempio il suo lo sta ancora cercando sul mercato, ma per ora si tiene stretta Paul Pogba. Il Milan non ha mai nascosto il sogno Ibra, mentre Napoli e Lazio sperano che Insigne e Felipe Anderson esplodano definitivamente. Brozović non è certo lo stesso tipo di giocatore e non ha il giusto carisma per potersi prendere la squadra sulle spalle.

Il croato può sicuramente crescere molto ed essendo un classe ’92 ha il tempo dalla sua. In questo momento però, per giocare come trequartista, ci vuole quel qualcosa in più che non è ancora in grado di dare.

Amedeo Bonato 

share on:

Leave a Response

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.