Ieri sera ci siamo trovati difronte alla nuova Inter, alla nuova guardia montata da Mancini. E anche se uscito dopo i primi 15 minuti, Icardi ha dimostrato tantissimo, non tanto nel gioco, quanto nell’ideale. Mancini commenta “Mauro se la deve prendere con se stesso. La prossima volta chiunque sarà andrà in panchina.” Il neo-capitano ce l’ha messa tutta per non mollare il campo, soprattutto dopo aver ricevuto una fascia così importante. Molti si chiedono se Icardi sia all’altezza di questo compito e se figure come Medel  o Jovetic non siano migliori. A nostro parere non poteva esser compiuta  da Mancini scelta migliore e vi diamo 5 motivazioni:

1) LEGATO DAVVERO ALLA SQUADRA –“Inter squadra del cuore” sembra davvero essere il degno riassunto di Icardi. Ha sempre tenuto molto alla sua famiglia, a differenza di alcuni giocatori-mercenari suoi coetanei. Anche se molto giovane ha già ottenuto una propria identità in una squadra con una tradizione come quella dei neroazzurri. E’ diventato un perno fondamentale.

2) APPREZZATO DAI COMPAGNI – Il nostro Maurito si è subito inserito bene nella sua famiglia. E si sa che  un capitano non deve portare semplicemente una fascia, ma deve rappresentarla al meglio. E in campo l’argentino riesce a trasmettere e a comunicare come i grandi del passato.

3) UN ATTACCANTE QUASI COME TONI – Ancora prima di esser ceduto alla Sampdoria nel 2011 aveva già compiuto 38 reti in due sole stagioni, ed era solo agli inizi. Non a caso il capitano del Verona, Luca, ha rischiato da più parti di vedersi sottratto il titolo di capocannoniere. Alla fine l’unico in grado di raggiungerlo è stato proprio Icardi, ma non dimentichiamoci che Mauro ha soli 22 anni e di strada ne ha ancora molta davanti. Per motivare la squadra è fondamentale un attaccante vincente e capace di far sognare.

APPROFONDIMENTI  Manaj, il bomberino dell'est che non ti aspetti

4) GIOVANE PROMESSA – Abbiamo sottolineato più volte i suoi soli 22 anni. Ma è forse proprio l’esser nato nel ’93 che gli permette di essere estroso e accattivante fuori e dentro al campo. Don Balòn  nel 2013 lo ha inserito nella lista delle migliori  giovani promesse nate dopo il 1992. All’epoca poco portato al gioco di squadra, oggi perfetto anche negli assist e nel guidare le manovre.

5) PERSONAGGIO MEDIATICO – Ai più potrebbe sembrare un motivo futile, ma si sa che il calcio è anche marketing. Un calciatore non rappresenta solo un giocatore, ma anche un sogno, un marchio, un ideale. Icardi è sempre al centro del mirino dei gossip e fa sentire la sua presenza in modo evidente anche fuori dal campo. Si parla di lui non solo per i gol, e questo comunica un’immagine alla stessa squadra. Dopotutto lo stesso Pupone Totti è diventato una bandiera della sua Roma grazie anche al personaggio che si è creato al di fuori del campo.

Vediamo come si comporterà Icardi nelle prossime partite da capitano. Possiamo solo aspettarci il meglio.

Francesca Cordone

share on:

Leave a Response

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.