Cambia la casa, ma loro ci sono sempre. Sono tornati gli “Sfigati del lunedì”. La satira, talvolta, è più reale della realtà. 

Raccomandazioni preliminari per l’utilizzo dell’articolo che segue. Spegnere la Xbox e accendere il cervello. Confondere i sogni con la realtà, facendone una cosa sola. Risultato? L’Inter vince all’esordio senza prendere un tiro in porta dalla malefica Dea, Juventus, Milan e Napoli perdono, i nerazzurri sono primi in classifica e Juan Jesus ha imparato a crossare. Eh? La Xbox è realmente spenta? Oppure si è spento il cervello? No, è tutto vero. È tutto merito di Jesus e non ci sono Profeti che tengano. Inter-Atalanta, finita 1-0, entrerà a far parte del Nuovissimo Testamento non appena Mancini si sarà sistemato il ciuffo.

WANDA, LA CROCEROSSINA– E dire che il primo tempo aveva presentato i soliti segnali della manifestazione del demone Mazzarri, spettro che aleggia da due anni sulle teste dei poveri interisti. Icardi, carico a molla per la fascia da capitano, è uscito dal campo dopo soli dieci minuti (quella megalomane di Wanda lo consolerà fino a quando Medel non segnerà un gol su punizione). Mancini, a corto di attaccanti, ha inserito Jovetic al fianco di Palacio (“A che serve un bomber di scorta, Icardi le giocherà tutte”, diceva qualcuno). La cronaca del primo tempo è completa. Handanovic non ha tolto i guantoni nuovi dalla confezione, mentre Miranda e Murillo, poco abituati ai ritmi forsennati del calcio italiano, hanno improvvisato una briscola sulla propria trequarti. Ah, che goduria.

“POI È INIZIATO A PIOVERE…” – Ma la Dea, quella malefica che purga sempre la Beneamata, non aveva fatto i conti col Divino. No, l’infinito Jonathan non c’entra nulla (recentemente è stato avvistato in un campo in terra battuta di Belgrado, pronto a dispensare parole di speranza ai giovani serbi). Si butti l’occhio sull’altra fascia, quella occupata da un terzino che terzino non è, un difensore che difensore non è. Ma ha il Signore dalla sua. Jesus, aiutato da Jesus, a metà del secondo tempo, ha crossato un pallone meraviglioso verso l’area di rigore atalantina. Poi ha preso un palo! E poi ha segnato in rovesciata dai 30 metri! Beh, l’ultima non è vera. Stop. Si stacchi la spina alla Xbox, forse si accende autonomamente. Ah, è spenta? E allora è un miracolo! Jesus ha capito cosa deve fare un terzino. Jesus… forse… è diventato un… terzino!

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IMPOSSIBLE IS NOTHING – Allora tutto è possibile! È possibile che il Milan degli invincibili made in China si faccia prendere a pallonate dal professor Sousa, è possibile veder cadere una Vecchia Signora, veder affannare una Lupa senza denti ed è possibile abbattere i droni napoletani. Ah, è perfino possibile mettere a posto i cuori in subbuglio dei tifosi dell’Inter, quelli che davano per fallita una squadra ancora da costruire ed esaltare oltremisura chi urla a squarciagola la parola “Scudetto”. Tutto è possibile, se Jesus è dell’Inter. Se poi Juan, quell’altro, volesse accasarsi altrove, non sarebbe certo un dramma. Il calcio è, prima di tutto, una questione di fede. Giusto, terzino Jesus?

Antonio Casu 

@antoniocasu_

 

 

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