Jacopo Sala è ormai uno degli obbiettivi dichiarati della nuova Inter che sta plasmando Roberto Mancini. Il terzino classe 1991, attualmente in forza al Verona, andrebbe a prendere la piazza lasciata libera da Danilo D’Ambrosio, che sembra destinato a restare fuori dai piani del tecnico nerazzurro; di seguito proponiamo cinque buoni motivi per acquistare Sala e cedere di conseguenza il numero 33 interista:

1 PIU’ SPINTA– Sala è fisicamente più potente di D’Ambrosio ed è in grado di dare maggiore spinta sulla fascia destra. Il terzino dell’Inter è abile soprattutto nella fase difensiva, ma in questo momento serve qualcuno che dia più ritmo in avanti. Senza scomodare leggende come Zanetti e Maicon, il Mancio ha sempre puntato sulla fisicità nella corsia di destra e Sala sembra essere il profilo giusto.

2 ETA’– D’Ambrosio è un classe ’88, mentre Jacopo Sala ha tre anni in meno. Mentre il primo ha già dimostrato tutto quello che doveva, il secondo per motivi fisici non è ancora riuscito a farlo e l’età è dalla sua.

3 PROFILO INTERNAZIONALE– Sala non ha mai giocato le coppe europee, ma ha il vantaggio di conoscere Premier League e Bundesliga: il terzino del Verona infatti, anche se non è riuscito ad esordire in prima squadra, è cresciuto nel Chelsea under 21, per poi passare all’Amburgo. D’Ambrosio invece, a parte qualche apparizione in Europa League, non ha grande conoscenza del calcio estero.

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4 TECNICA– Tecnicamente Sala è superiore al difensore nerazzurro, che fa della fase difensiva il suo pezzo forte. Da questo punto di vista, il terzino del Verona potrebbe fornire quei cross che sia D’Ambrosio, che tutti gli altri difensori esterni in rosa, la scorsa stagione, non sono riusciti a fare.

5 DUTTILITA’– Mentre D’Ambrosio, proprio per mancanza di doti offensive, non può essere portato sulla linea dei centrocampisti, Sala ha le qualità per giocare anche più avanti della sua posizione consueta. Il giovane del Verona è stato utilizzato anche da centrocampista centrale da Mandorlini, fornendo così più soluzioni tattiche.

Dopo tanti problemi fisici dunque, quest’anno potrebbe essere definitivamente l’anno di Jacopo Sala, che con più continuità e fortuna, potrebbe trovare a Milano l’ambiente ideale per crescere.

Amedeo Bonato

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