Quattro giorni per concludere la sessione estiva di calciomercato e tre mosse necessarie per sistemare definitivamente l’attacco. L’Inter, al momento, ha in rosa i soli Icardi, Jovetic e Palacio, oltre all’esterno Biabiany (da valutare) ed il troppo acerbo Manaj. La Beneamata ricomincia da tre, ma è troppo poco per poter pensare al terzo posto. È necessario porre rimedio, e alla svelta. Come? Attraverso tre mosse.

1. UN ULTIMATUM PER PERISIC –  L’Inter ha assecondato a sufficienza i capricci del Wolfsburg: l’affare Perisic, qualunque sarà l’esito, deve essere chiuso entro domani, al massimo sabato. L’accordo con il club c’è, con il giocatore pure, ma  i tedeschi esitano in virtù del possibile trasferimento di De Bruyne al Manchester City. Rischiare di trovarsi, a poche ore dalla fine del mercato, con un due di picche in mano al posto del quarto asso, è un rischio che l’Inter non può permettersi. Trovare un’alternativa credibile nella giornata di lunedì sarebbe pressoché impossibile.

2. IL PIANO B – Secondo passaggio. Qualora non si riuscisse a chiudere per Perisic, un nome di rilievo sarebbe Ezequiel Lavezzi. L’argentino sogna il ritorno in Italia, sarebbe disposto a ridursi l’ingaggio (dai 4,5 milioni di euro all’anno che percepisce attualmente ai 1 richiesti per tre stagioni) e offrirebbe a Mancini diverse soluzioni tattiche. Il Pocho potrebbe giocare in un attacco a due, da esterno puro e persino da falso nueve. L’intoppo principale riguarda il costo del cartellino, valutato intorno ai dieci milioni, ma se si risparmiassero i 20 per Perisic, perché no?

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3. IL VICE ICARDI – Terzo e ultimo passaggio. Chi sostituisce Icardi? Al momento, come si è visto domenica scorsa con l’Atalanta, non si potrebbe far altro che augurare all’argentino una salute di ferro, senza raffreddori o intoppi di sorta. La soluzione più intelligente è individuare un profilo che possa fargli da vice. Le piste, in questo senso, sono due: acquistare Borini, oltre a Perisic, oppure acquistare Lavezzi (prima punta atipica, ma non improvvisata) ed il croato, o chi per lui (Lamela? Ljajic? Perotti?). Borini interessa, e non poco, all’Inter, ma il Liverpool chiede nove milioni di euro per la cessione a titolo definitivo, ritenuti troppi dai nerazzurri. Lavezzi più Perisic costerebbero trenta milioni circa, ma con le operazioni giuste in uscita (due tra Ranocchia, Juan Jesus, D’Ambrosio e Nagatomo) si potrebbe arrivare a loro. Per Lamela ballano le stesse cifre di Perisic (6 milioni per il prestito, più 14 di riscatto obbligatorio), mentre Lavezzi più uno tra Ljajic e Perotti non costerebbero più di 25 milioni, investimento sostenibile dall’Inter. Juan Jesus e Nagatomo, inoltre, rientrerebbero nelle eventuali operazioni con Roma e Genoa. Le soluzioni sono tante e le vie del Signore infinite, ma il tempo stringe e tre mosse non sono poche. L’Inter calerà l’asso o resterà col cerino in mano?

Antonio Casu 

@antoniocasu_

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