Cristiano Biraghi, terzino classe 1992, cresciuto nel vivaio dell’Inter, ha appena lasciato per l’ennesima volta la squadra nerazzurra, per tentare la fortuna in prestito con la maglia del Granada. Il terzino conta solo due presenze con l’Inter, nella Champions League 2010-2011, sotto la guida di Rafa Benitez. In seguito tante esperienze in prestito, in cui però il giovane nerazzurro non ha mai convinto fino in fondo. Perchè allora continuare a puntarci e non monetizzare definitivamente?

TROPPI PRESTITI – Dopo quattro esperienze in prestito, due in Serie B con Juve Stabia e Cittadella e due in A con Catania e Chievo, il talento non sembra essere sbocciato. Se per i primi due anni, un giovane può essere mandato in prestito per crescere, cinque volte, contando quest’ultima a Granada, sono forse il segnale che il ragazzo più di così non può fare e l’Inter non ha bisogno di lui.

SE E’ STATO VENDUTO DONATI…- … Perchè allora non vendere Biraghi? Anche il terzino, attualmente in forza al Bayer Leverkusen, è stato mandato in prestito per diverse stagioni, per poi passare definitivamente nel 2013 in Bundesliga. In quel caso Donati aveva dimostrato, molto più di Biraghi, di valere la maglia nerazzurra, soprattutto dopo lo stupendo europeo, chiuso al secondo posto in Israele nel 2013. Quando la dirigenza non punta su un giocatore, mandandolo in prestito per così tante stagioni, la fine è sempre la stessa. Se la cessione definitiva non è arrivata quest’anno, probabilmente arriverà l’anno prossimo.

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SOVRAFFOLLAMENTO – Negli ultimi giorni di mercato arriverà, molto probabilmente, un altro terzino sinistro. I presenti non sembrano voler lasciare Milano. Veramente Mancini vorrà ritrovarsi, all’inizio delle prossime stagioni, con più esterni difensivi che attaccanti? I soliti Pereira, Schelotto & company, continuano ogni stagione a tornare, creando confusione nelle idee del tecnico, ma anche in quelle di chi cerca tutti gli anni di piazzarli sul mercato. Forse, a questo punto, sarebbe meglio cercare una soluzione definitiva anche per il giovane difensore nerazzurro.

L’Inter dunque non sembra essere colpita da Biraghi, così come per il ragazzo non è positivo cambiare aria ogni stagione. I continui prestiti sono una soluzione per chi non ha il coraggio di decidersi, per chi non si convince ad adottare una decisa linea d’azione. Puntare su un giovane, vuol dire avere il coraggio di metterlo in prima squadra e farlo giocare, magari non sempre titolare, ma facendogli capire cosa vuol dire indossare la maglia nerazzurra.

Amedeo Bonato (@ambooo8)

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