Dopo aver finalmente chiuso l’affare che porterà Perisic a Milano, in serata Ausilio potrebbe avere un incontro a Milano con il presidente Ferrero: oggetto della chiacchierata Eder, attaccante polivalente della Sampdoria. Dopo aver speso quasi 20 milioni per il croato del Wolfsburg, difficilmente l’Inter avrà la forza economica per chiudere un altro colpo da 90 (Lamela costa 20 milioni, Lavezzi chiede un triennale da 3,5 milioni e il Psg ne vuole 10 per liberarlo). Ecco quindi che a spuntarla potrebbe essere un piano B: un colpo sicuramente più low cost, ma che potrebbe rivelarsi un buon rincalzo da portare in panchina. Quanto vale realmente Eder?

TANTA GAVETTA – Éder Citadin Martins fin dal 2005 milita in Italia: in quell’anno infatti l’Empoli lo acquista per 500’000 euro, lasciandolo inizialmente maturare in Primavera. Prima di vestire la maglia azzurra, fa esperienza un anno e mezzo al Frosinone, dove colleziona ben 20 gol. Nel 2009 torna all’Empoli e in quella stagione si laurea capocannoniere della serie B con 27 reti. Su di lui si fa forte l’interesse del Brescia, squadra all’epoca in serie A, che lo prende in prestito: nella prima stagione nella massima serie, Eder colleziona 6 gol. L’anno seguente passerà al Cesena (2 gol in 17 presenze), per poi tornare in serie B, alla Sampdoria, nel gennaio del 2012. Con la Samp conquista la promozione e da lì inizia una crescita costante (39 reti in 117 partite), coronata con la convocazione della nazionale italiana.

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DUTTILITA’ E SACRIFICIO –  Eder nasce esterno d’attacco: predilige giocare sulla fascia sinistra, in modo da poter rientrare e calciare con il suo piede preferito, il destro. Negli anni però l’italo-brasiliano ha giocato proficuamente anche da seconda punta e da trequartista, dimostrando una grande duttilità. Le sue caratteristiche principali sono la corsa e il grande spirito di sacrificio: avendo giocato per molti anni in squadra che lottavano per la salvezza, Eder ha imparato l’importanza dell’aiutare in fase di copertura. Questo fa di lui un esterno d’attacco completo e bravo nelle due fasi: una grande risorsa per ogni allenatore. Eder ha inoltre grande feeling con il gol: in carriera ha già segnato 94 gol (di cui 38 in serie A) e fornito 40 assist (24 nella massima serie).

PARTENZA RAZZO – Pronti via, Eder ha già scaldato i motori contro la neopromossa Carpi: l’oriundo infatti ha partecipato attivamente alla goleada della sua Sampdoria (5-2 finale ndr) con 2 gol e 1 assist. Oltre a quest’ottima partenza in serie A, Eder ha anche segnato nel ritorno delle qualificazioni di Europa League, dove però la Sampdoria è stata eliminata.

Sentendo circolare i nomi di Lavezzi, Lamela e altri top player, forse molti tifosi storceranno il naso a sentir parlare di una trattativa calda per Eder: tuttavia l’attaccante della Sampdoria potrebbe essere un ottimo innesto per la squadra di Roberto Mancini, grazie alla sua duttilità, al suo senso del gol e al suo spirito di sacrificio.

Jacopo Gino (@jacopogino)

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1 Comment

  1. Beh, non so onestamente se l’Inter si possa permettere di spendere 20 milioni per un attaccante da lasciare in panchina… L’appeal dell’Inter poi non è più quello degli scorsi anni. Senza coppe, con un precampionato disastroso e con già qualche rifiuto da parte di altri giocatori.
    Giusto fare un tentativo ma è uno specchietto per le allodole.

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