Com’è noto, l’Inter domani sera sarà a Modena per affrontare nella seconda partita di campionato il Carpi di Fabrizio Castori. Roberto Mancini e i suoi sanno che una vittoria sarebbe fondamentale per due motivi: portare a casa 6 punti nelle prime due giornate e presentarsi al derby a punteggio pieno e consci delle proprie capacità. Nonostante i favori del pronostico contro una squadra neo-promossa, la Serie A ha insegnato più volte che partite del genere non vanno mai prese sotto gamba, considerando anche l’annata “poco brillante” dei nerazzurri nella passata stagione. Oggi, stiliamo quelli che possono essere i 5 motivi per cui non bisogna sottovalutare il Carpi:

1) Rilancio bianco-rosso: La sonora sconfitta contro la Sampdoria (5-2) ha fatto capire agli emiliani che in Serie A non si scherza. I ragazzi allenati da Castori avranno preparato la partita in maniera certosina, pronti per una grande prestazione davanti ai propri tifosi nella prima, storica, uscita casalinga nella competizione maggiore.

2) Preparazione fisica: A differenza delle 7-8 big, che fanno una preparazione basata su di un rendimento annuale per arrivare a Maggio a giocarsi posizioni importanti, le squadre che puntano alla salvezza tendono ad essere brillanti proprio durante la prima fase della stagione: più punti si portano a casa nelle prime partite, maggiori sono le possibilità di non essere inghiottiti nella zona rossa. L’inter, dal canto suo, è ancora imballata.

3) Fattore campo: La stagione 2014-2015, quella che sostanzialmente ha permesso al Carpi di salire in Serie A per la prima volta nella sua storia, ha visto i bianco-rossi soccombere dinanzi ai propri tifosi appena due volte: il 17 gennaio (1-2 contro il Livorno) e il 14 marzo (1-2 contro il Pescara). E’ vero, si trattata di Serie B. Ma attenzione: i nerazzurri più di una volta hanno avuto grandi difficoltà nel perforare le squadre tatticamente preparate per difendersi 90 minuti.

APPROFONDIMENTI  Giù la maschera, arriva il fischio d'inizio

4) Sottovalutare l’avversario: l’errore più grande che può commettere l’Inter è quello di pensare di aver già in tasca i 3 punti. Le neopromosse non vanno mai sottovalutate, sopratutto (come dicevamo poc’anzi) alle prime di campionato. Bisognerà dunque scendere in campo con la determinazione giusta e, magari, chiudere i giochi già nel corso dei primi 45 minuti.

5) Continuità tecnico-tattica: Altro elemento da tenere in considerazione è la continuità nella gestione del Club: oltre ai due bomber protagonisti nella corsa alla promozione (Mbakogu e Lasagna), è rimasto fedele anche l’allenatore, segno di una fiducia nei confronti di un mister che ha segnato una pagina epica nella storia della Società. Stesso allenatore, stessi meccanismi ben oliati con un lavoro di un anno e passa.

Insomma, nonostante la consapevolezza dell’Inter di essere su un altro livello rispetto agli Emiliani, Roberto Mancini dovrà essere in grado di mantenere alta la concentrazione dei suoi, quella stessa concentrazione che troppo spesso nelle ultime stagioni è stato il fattore determinante per sconfitte che andavano al di là dell’immaginazione collettiva.

Andrea Baldeschi 

share on:

Leave a Response