Roberto Mancini, uno che di scudetti se ne intende, ha capito tutto: a Modena, contro il Carpi, non sarà una passeggiata. Questione di motivazioni, di testa ed energie da gettare oltre l’ostacolo. Questione di campi, solo all’apparenza amici. Questione di dieci, cento Carpi da affrontare nel corso del campionato. In Serie A non esistono squadre materasso, non esistono partite semplici. Quando appaiono come tali, il rischio da deconcentrazione è altissimo. Se l’obiettivo stagionale dell’Inter sarà realmente lo scudetto, saranno queste le partite da vincere, più di tutte. Soffrendo, magari, ma con tre punti in più in dote dopo il triplice fischio finale. Dare il cento per cento significa mettere in gioco la superiorità tecnica sull’avversario, arrivare al duecento porta a lottare da provinciale con le provinciali. Solo così si può essere da scudetto.

I tre punti di Modena saranno fondamentali. Le conferme servono più delle dimostrazioni preliminari. Nella testa della squadra, non si dovrà pensare all’assenza del capitano Icardi, all’uragano di mercato che continua ad investire la Beneamata, ai moduli e alle possibili evoluzioni tattiche. Solo così si può vincere. Non conterà manco il risultato ed il gioco espresso. Per divertirsi ci sarà tempo. L’Inter è un cantiere aperto, ma i tre punti in ballo oggi varranno esattamente quanto quelli messi in palio ad aprile. Mancini lo sa e avrà preparato la partita nei dettagli quasi fosse il più decisivo dei derby d’Italia. Lo scudetto passa da Modena. Dalle mille Modena d’Italia.

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Inter, sei pronta?

Antonio Casu 

@antoniocasu_

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