Un’Inter spenta e poco brillante, nella seconda uscita stagionale contro il Carpi, riesce comunque a superare la squadra biancorossa per 2-1. La squadra di Mancini, che fatica a imporre il ritmo alla partita, va in vantaggio nel primo tempo con Jovetic, si fa raggiungere al minuto 35 della ripresa da una rete di Di Gaudio e alla fine, grazie ad un rigore sempre di Jojo, chiude la partita e porta a casa i tre punti.

LE FORMAZIONI- Roberto Mancini, che deve rinunciare al capocannoniere della scorsa stagione, Mauro Icardi, davanti si affida alla coppia Palacio-Jovetic. Per il resto confermata la squadra della prima contro l’Atalanta, eccetto Gnoukouri, con Handanovic in porta, linea difensiva formata da Santon, Miranda, Murillo e Juan Jesus, centrocampo muscolare con il trio Kondogbia-Medel-Guarin e il recuperato Marcelo Brozovic sulla trequarti. Il Carpi invece nella sua prima storica in casa, in serie A, si affida al collaudato 3-5-2 di Castori, con Brkic tra i pali, Gagliolo, Letizia, Bubnjic in difesa, Gabriel Silva, Lollo, Marrone, Fedele e l’ex Wallace sulla linea mediana, Matos e Wilczek davanti.

PRIMO TEMPO LENTO- Parte meglio il Carpi, che protesta subito per un presunto rigore su Matos da parte di Murillo, ma per l’arbitro non c’è niente. All’Inter succede la stessa cosa poco dopo, con Kondogbia che chiede un penalty per un mano in area di Marrone, che però sembra involontario. Partita che procede a ritmi lenti e l’unico episodio da segnalare è un’azione pericolosa di Matos fermata per fuorigioco. All’improvviso, al minuto 30, il match si accende: lancio di Guarin da destra a tagliare tutto il campo e palla nella parte sinistra dell’area del Carpi, dove Jovetic impatta, prima trovando l’opposizione di Brkic, ma poi insaccando a porta vuota per l’1-0. L’Inter gestisce il possesso fino alla fine del primo tempo e viene impensierita solo al minuto 41, quando i due attaccanti biancorossi scambiano palla al limite dell’area, trovando un buon tiro di Wilczek, neutralizzato da Handanovic.

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RIPRESA DIFFICILE, MA ARRIVANO I TRE PUNTI- I nerazzurri ripartono forte e sull’asse Palacio-Brozovic riescono ad essere pericolosi, con il tiro al volo del croato che finisce in angolo. Al quarto della ripresa ancora Inter e ancora Palacio, che imbeccato da Guarin, conclude però a lato. I nerazzurri, come già accaduto molte volte la scorsa stagione, fanno molto possesso palla senza concludere nulla. La squadra di Castori intanto comincia a carburare e, visto che l’Inter non affonda il colpo, prova a farsi vedere dalle parti di Handanovic. La svolta arriva con l’ingresso in campo per i biancorossi di Lasagna e Di Gaudio; proprio quest’ultimo, dopo averci provato al minuto 32, riesce, due minuti più tardi, ad infilare il numero uno nerazzurro e siglare quindi il momentaneo 1-1. L’Inter a questo punto prova a reagire e dopo una pericolosa azione, non concretizzata da Palacio, a due minuti dalla fine riesce a sfondare sulla destra con Guarin che si guadagna il calcio di rigore, trasformato poco dopo dal solito Jojo, che fissa il risultato sul 1-2 finale. Dopo tre minuti di recupero, finisce la gara del Braglia, che vede un’Inter in grande difficoltà portare a casa una vittoria, come nella prima uscita a San Siro, al cardiopalma.

Amedeo Bonato (ambooo8)

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