Due reti di Marco Benassi lo scorso mercoledì non sono state sufficienti per il passaggio della Nazionale Under-21 alle semifinali dei Campionati Europei. Ma la bella prestazione del giovane centrocampista ci ricorda che molti talenti nascono proprio nei settori giovanili delle nostre società in cui però spesso capita che poi non trovino lo spazio necessario per emergere.

Benassi, è ufficiale, non sarà riscattato dal club nerazzurro. Per lui, stesso destino di molti altri talenti che hanno iniziato proprio nella “cantera” interista come Balotelli, Bonucci, Destro, Donati e Longo.

MARIO BALOTELLI

Quello che la rivista statunitense ha definito nel 2013 “The most interesting man in the world”, con la Primavera interista ha vinto il campionato 2006-2007 segnando la rete decisiva nella finale. Ed è stato lui a trascinare la squadra l’anno successivo alla vittoria del Torneo di Viareggio realizzando 7 gol in 6 partite, tra cui una doppietta nella finale. Proprio Roberto Mancini lo ha fatto esordire in Serie A, a 17 anni, con la prima squadra.

Con l’Inter in totale ha disputato 86 partite, segnato 28 gol e conquistato 6 trofei. Per i colori nerazzurri non ha mai dimostrato un attaccamento speciale tanto da approdare, al rientro dalla sua prima esperienza inglese, dai cugini milanisti.

LEONARDO BONUCCI

Classe 1987, dopo l’esordio con Viterbese in C2, approda nella primavera in cui resta sino al 2006-2007 vincendo un Campionato. Come “Super Mario”, anche il difensore esordisce in Serie A guidato dal tecnico di Jesi. Nel 2010 passa alla Juventus di cui è diventato bandiera e titolare indiscutibile di una difesa che non può più fare a meno di lui. Così come lo è per la Nazionale azzurra.

MATTIA DESTRO 

Con le giovanili dell’Inter, in cui è arrivato nel 2005, ha vinto due scudetti, uno con i “Giovanissimi” e uno con gli “Allievi”. Poi la consacrazione nella “Primavera”: vince il Torneo di Viareggio nel 2008 e nella stagione successiva ne diventa capocannoniere con 18 reti. Cresciuto accanto a Davide Santon, al contrario di lui, non ha mai fatto l’esordio in seria A con la prima squadra. Lo ha fatto a 19 anni con la maglia del Genoa. Poi Siena, Roma e Milan, in prestito dallo scorso anno. Miglior stagione quella 2012-2013 con 13 reti realizzate.

APPROFONDIMENTI  E se fosse Longo il vice Icardi?

GIULIO DONATI

Classe 1990, è attualmente un difensore del Bayer Leverkusen. Unica presenza con i nerazzurri il 16 dicembre 2009 nella partita di Coppa Italia Inter-Livorno. Prosegue tra Serie A, Serie B e più rientri all’Inter prima del suo definitivo trasferimento in Germania. Positive le sue prestazioni con la Nazionale Under 21 di Davis Mangia con la quale ha giocato tutte le partite dell’Europeo 2013, inclusa la finale persa con la Spagna. Chissà che, in futuro, non possa tornare in nerazzurro, club di cui conserva bellissimi ricordi.

SAMUELE LONGO

Grandi potenzialità da bomber ai tempi della primavera nerazzurra, con la quale ha collezionato numerosi gol, tanto che, nel 2012, la rivista spagnola Don Balón lo ha inserito nella lista dei migliori calciatori nati dopo il 1991. Esordisce in Serie A nel 2012 solo all’ultima giornata di Campionato.

3 reti con l’Espanyol, poi zero gol con Verona e Rayo Vallecano e reti inviolate pure nello scorso campionato con il Cagliari. E pensare che Zeman, credendo nelle sue grandi potenzialità, aveva puntato molto su di lui per la passata stagione. Chiusa l’avventura con il club sardo, il giocatore è al momento alla ricerca di un club in cui potersi riscattare.

Molti giovani promettenti ai tempi della “Primavera” sono “sbocciati” in altri club, altri sono ancora alla ricerca della loro “grande occasione” in squadre minori. In ogni caso sarebbe opportuno che la nuova dirigenza interista prenda l’esempio da molte società europee, il Barcellona ha fatto scuola in questo senso, in cui la crescita delle piccole promesse viene assistita e sostenuta. Paradossalmente, infatti, nonostante le performance di alto livello negli ultimi anni a livello giovanile, l’Inter resta une delle squadre più “straniere” della Serie A.

Chiara Tola

share on:

Leave a Response

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.