Con tre capriole, l’Inter ha messo a segno il colpo perfetto da non fare. Vende Hernanes, l’unico trequartista di ruolo rimasto in rosa, lo vende alla Juventus, alla disperata ricerca di un innesto di qualità e lo fa ad un cifra piuttosto bassa (11 milioni di euro circa). Che senso ha? Nessuno, se non quello di indebolire la squadra, offrire meno soluzioni tattiche a Mancini e rimettere in piedi, in parte, il mercato degli acerrimi nemici.

Il calciomercato interista, schiavo dell’esborso monstre per Kondogbia e della lunghissima telenovela Perisic, si chiude come peggio non avrebbe potuto. Il prossimo passaggio sarà l’acquisto di un esterno d’attacco (probabilmente Eder), finanziato dalla cessione di Hernanes. Non si sarebbe potuto cedere qualcun altro? Si è capito solo oggi che i vari D’Ambrosio, Nagatomo, Schelotto e Dodò sarebbero dovuti andare via tempo fa? Perché costringere Mancini ad un unico modulo (il 4-3-3)?  Perché tappare la voragine a centrocampo della Juventus? Perché svendere un giocatore pagato quasi 20 milioni poco più di un anno e mezzo fa? Gli interrogativi sono tanti, le perplessità ancora di più. Restano solo tre capriole, nella speranza che non siano l’ennesimo salto nel buio.

Antonio Casu 

@antoniocasu_

 

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