Il calciomercato è finito, finalmente potremmo dire. L’ultima giornata da poco conclusa ha ulteriormente stravolto la rosa nerazzurra, già ribaltata come un calzino durante tutta l’estate: tre arrivi (Telles, Melo e Ljajic) e una partenza (Hernanes) hanno in meno di ventiquattr’ore concluso il via vai di calciatori durato oltre due mesi. E’ tempo di bilanci e di ragionamenti intorno a quella che è stata una delle campagne acquisti più sconvolgenti, dal punto di vista numerico, della storia recente dell’Inter.

ADDIO FANTASIA – Dando un’occhiata alle cessioni, non può non destare curiosità, e magari rabbia, il fatto che in un’unica sessione di mercato siano stati venduti, in ordine cronologico, Shaqiri, Kovacic e Hernanes, tra i giocatori più talentuosi della rosa nerazzurra della passata stagione.  Prima di ogni partita dell’Inter tra febbraio e maggio c’era un dubbio che attanagliava Roberto Mancini e il tifoso nerazzurro: chi giocherà trequartista nel 4-3-1-2? Shaqiri, preso per fare l’esterno, Kovacic, forse il più talentuoso ma il più discontinuo, o Hernanes, l’unico trequartista di ruolo?

CAMBIO TATTICO – Dopo una fase iniziale in cui fu provato, con scarsi risultati, lo svizzero ex Bayern (anche per non scartare un acquisto importante mediaticamente),  il ballottaggio ha riguardato prevalentemente Kovacic e Hernanes, con quest’ultimo che nel finale di stagione ha giocato meglio e con maggior continuità. E paradossalmente è quello che è stato venduto a meno, all’ultima giornata di mercato e, per completare l’opera, alla Juventus. In neanche due mesi, dalla cessione di Shaqiri allo Stoke City, Mancini è passato dall’avere tre trequartisti a non averne più nessuno.E pensare che il trequartista è una merce rara, rarissima: basti pensare alla Juventus, che in due mesi non è riuscita a trovare una squadra disposta a cedere il proprio trequartista a cifre umane. Ah giusto, tranne l’Inter. La domanda ora è: sono stati venduti per esigenze economiche, per esigenze tecniche o per entrambe?

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MALEDETTO FFP O C’E’ ALTRO DIETRO? – Sicuramente erano i giocatori, escluso Icardi, con più mercato in casa nerazzurra. Dagli alti gradi della società veniva però sempre ripetuto: “bisogna sacrificare un big per fare mercato”. Partito Shaqiri tutti abbiamo pensato: “bene, è partito un big, forse quello più sacrificabile. Ora ci teniamo gli altri”. Due settimane dopo ecco che parte anche Kovacic. “Per quella cifra è impossibile trattenerlo”. “Giusto. Però ora basta.”. E invece ecco che nell’ultima giornata di mercato viene venduto anche Hernanes. Per di più alla Juve. Non può essere una questione solamente economica, soprattutto guardando a chi è arrivato in nerazzurro.

Ljajic, Jovetic, Perisic. Tre colpi in una volta sola. Tre esterni/seconde punte in un colpo solo. Siamo passati da tre trequartisti a tre ali: saranno delle coincidenze, ma probabilmente no. Sembra chiaro che la partenza dei tre fantasisti sia anche dovuta ad un questione tecnica: Mancini non vuole fare il 4-3-1-2., vuole passare al 4-3-3. Anche perchè ora non ci sono alternative, anche perchè Brozovic non può giocare dietro le punte e Jovetic trequartista sembra un azzardo. Dire quale dei tre “trii” sia più forte è difficile: sicuramente tutto ciò ha confuso e forse infastidito il tifoso nerazzurro, che ora con le ali si aspetta di iniziare a volare, rinunciando magari ad un po’ di fantasia. Sperando di non rimpiangerla troppo presto.

Francesco Sessa (FrancescoSessa_)

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