Da qualche ora il calciomercato si è  chiuso, i giochi sono stati fatti e ognuno è tornato a casa con i propri trofei.

L’Inter fino all’ultimo ci ha lasciato in sospeso, tutti si chiedevano che obiettivo avesse il Mancio, in pochi si erano dati una risposta.

Ma a poche ore dalla fine, il colpo finale: tripletta per i neroazzuri: Melo, Ljajic e Telles.  Con una grande perdita, da molti considerata  inappropriata: Hernanes. Uno dei migliori trequartisti della A ha  preso il volo verso la Juve per le prossime tre stagioni.

Sta di fatto che con questi nuovi acquisti  Mancini dovrà essere un abile stratega, ora lo spazio per errori è poco e le nuove reclute devono essere sfruttate al meglio. Sarà sua  responsabilità la valorizzazione della tripletta nel nuovo habitat.

Per farlo  dovrà stabilire con somma attenzione la formazione, cercando di utilizzare ciascuno nella postazione più consona, evitando certi errori del passato.

Le strade possibili sono molteplici, eccone cinque:

4-2-3-1: Handanovic; Montoya, Murillo, Miranda, Telles; Kondogbia, Melo; Perisic, Jovetic, Ljajic; Icardi

4-3-2-1: Handanovic; Montoya, Murillo, Miranda, Telles; Kondogbia, Melo, Brozovic; Perisic, Jovetic; Icardi

4-3-1-2: Handanovic; Montoya, Murillo, Miranda, Telles; Kondogbia, Melo, Brozovic; Jovetic; Ljajic, Icardi

4-3-3: Handanovic; Montoya, Murillo, Miranda, Telles; Kondogbia, Melo, Brozovic; Perisic, Icardi, Jovetic

APPROFONDIMENTI  Bayern Monaco-Inter non finirà mai

3-5-2: Handanovic; Murillo, Miranda, JJ; Telles, Brozovic, Melo, Kondogbia, Perisic; Jovetic, Icardi

Montoya, Miranda e Murillo rappresentano una perfetta montagna .

Con la compattezza di una difesa così i neroazzurri potrebbero ergere una fortezza perfetta, Telles aggiungerebbe qualità alla tripletta.

Melo, nuovo e inseguito acquisto, dovrà dimostrare molto da centrocampista. Ma di sicuro lo spirito non gli manca.

Jojo con Icardi e Perisic faranno il gioco, o almeno è questo quello che tutti si aspettano. Icardi neo capitano deve dimostrare finalmente di meritare la fascia che gli è stata affidata.

Jovetic deve semplicemente continuare a bruciar le tappe come ha già fatto.  Perisic ha già dimostrato a parole di tenere molto alla maglia che gli è stata affidata, si vedrà ora in campo come condurrà il gioco.

Gioco che dipende dal direttore d’orchestra Mancini, sarà lui a vedere quale potrà essere la formazione migliore tenendo conto di quali sono le caratteristiche di ogni giocatore, cercando di spingerle al meglio.

La carne è fresca, i senatori ( pochi ) ci sono. Ora sta alla squadra e all’allenatore creare il gioco. Le carte, o meglio i cartellini, per farlo sembrano averli.

Francesca Cordone 

 

 

 

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