“Cominciamo a prenderlo, poi vediamo se pagarlo”. La tecnica del DS dell’Inter, Piero Ausilio, sembrerebbe questa. L’ultimo colpo del dirigente nerazzurro, il serbo Adem Ljajic, incarna alla perfezione la strategia di mercato adottata dalla società in questa ultima sessione estiva di mercato, che ha consentito al club la tanta agognata rifondazione, dominando la scena e offrendo finalmente (si spera) una rosa competitiva ai propri tifosi. Kondogbia, Murillo, Perisic e Felipe Melo sono arrivati a titolo definitivo, mentre gli altri nuovi acquisti, giunti in prestito, non andranno ancora a intaccare le casse nerazzurre, casse rimpolpate dalle cessioni dei vari Kovacic, Hernanes e Shaqiri su tutti. Morale della favola: l’Inter, da molti considerata regina italiana di questa sessione di mercato, si è autofinanziata e ha chiuso il mercato in positivo.

GLI AFFARI – Questo grazie al “metodo Ausilio”, basato sui prestiti con o senza obbligo di riscatto. Nel dettaglio: Miranda è costato 3 milioni di euro (più riscatto obbligatorio fissato a 9,5 e 2 milioni di bonus), Montoya 1 milione (con riscatto a 7 tra due anni), Jovetic è arrivato con un prestito biennale a 3 milioni (riscatto a 12), Telles è stato pagato 1,5 milioni (riscatto senza obbligo a 8,5), mentre l’ultimo neo-acquisto Ljajic è stato preso in prestito a 1,75 milioni di euro (con riscatto fissato a 11 milioni). Insomma, tanto di cappello. Ora Mancini non ha solo tutte le tipologie di giocatore che ha voluto fortemente, ma anche l’imbarazzo della scelta. A conti fatti l’unico affare saltato è stato Eder, ma in compenso è arrivato Ljajic all’ultimo secondo. Piero Ausilio e il suo metodo hanno infiammato i tifosi, riportando quell’entusiasmo ormai assente da tempo. Perché è vero che i punti si ottengono sul campo e non con le figurine, ma una bella (in questo caso bellissima) campagna acquisti, certamente tira su il morale. Se poi il morale è già alto per le due vittorie su due in campionato e i nuovi acquisti si riveleranno al livello di Jovetic (3 gol in 2 partite), il DS potrebbe davvero aver fatto jackpot. Il campionato è appena iniziato e la strada è ancora lunga, ma Ausilio il suo lavoro l’ha fatto e anche bene. Per quanto riguarda i milioni in sospeso dei vari riscatti, beh, chi vivrà vedrà, anzi, pagherà. Con tanti saluti a Branca.

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Federico Gianquintieri

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