Quella di quest’anno, al 26 giugno, è già la sessione estiva di mercato più onerosa dell’Inter dal Triplete a questa parte. Con Kondogbia (30 milioni), Miranda (12) e Murillo (8) l’ammontare degli assegni staccati da Erick Thohir ha già raggiunto i 50 milioni tondi tondi. Se poi dovessero arrivare, come probabile, anche Imbula (per una cifra vicina ai 20 milioni), un terzino e un esterno d’attacco – si parla molto di Montoya e Pedro del Barcellona – ecco che la campagna acquisti diventerebbe più torrida del clima di luglio. 

Ben altra situazione rispetto agli ultimi 5 anni, dove il popolo interista ha assistito impotente ai grandi colpi di mercato delle rivali, accontentandosi di acquisti da discount. Certo, spesso poi si sono visti autentici botti di capodanno a gennaio (basti pensare a Shaqiri, Hernanes o Pazzini), ma per essere competitivi e puntare in alto occorre avere una squadra attrezzata già ad agosto.

Nell’anno post Triplete sono stati solo 13,8 i milioni investiti da Moratti, il quale preferì confermare in blocco (Balotelli a parte) la corazzata mourinhana ormai giunta a fine ciclo. Meglio l’anno successivo, anche se il budget da 29 milioni è stato speso anche per le sciagurate operazioni Jonathan, Alvarez e Forlan. Il flop nel 2012/13, con 45 milioni al passivo per un 9° posto in classifica. Nelle ultime due annate (le prime sotto l’egidia di Thohir) si è cercato di contenere i costi garantendo comunque un alto rendimento, una strategia fallimentare stando al resoconto del campo.

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L’Inter è tornata a spendere quindi, ma quello che vogliono sapere i tifosi è se tornerà, finalmente, anche a vincere.

Simone Viscardi

@simojack89

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