Dopo tre mesi di telenovele infinite, siamo giunti alla fine di questa sessione estiva di calciomercato. Ora è tempo di tirare le somme e vedere se i volti nuovi valgono veramente quanto speso. L’Inter di Roberto Mancini è stata sicuramente una delle squadre che si sono mosse meglio in serie A, cambiando fisionomia e  identità tattica: nell’ormai obbligato 4-3-3 del Mancio infatti, la difesa è completamente ridisegnata, con gli acquisti di Murillo e Miranda che spiccano su tutti; a centrocampo si punta tutto sui muscoli di Kondogbia e Felipe Melo, lasciando la qualità là davanti ai vari Jovetic, Perisic e Ljajic Ma questa nuova Inter è veramente da scudetto? Avrà le potenzialità, grazie ai nuovi innesti, di poter stare là, in vetta con Juve e Roma, che sembrano le favorite?

CI VUOLE TEMPO- Sono ben undici i volti nuovi nerazzurri, contando anche Biabiany e il giovanissimo Manaj. Quattro di questi, Miranda, Murillo, Kondogbia e Jovetic, sono ormai stabili nella formazione titolare, con Perisic, Ljajic e Telles che scalpitano per entrarci al più presto. Per amalgamare insieme tutto ciò e per rodare i meccanismi di squadra, ci vuole tempo. Bisogna imparare a conoscersi sul campo e fuori, creando un gruppo forte e compatto. Anche Juve e Roma hanno certamente cambiato molto, ma non quanto la nuova Inter di Thohir, che, insieme al suo tecnico, ha voluto rivoluzionare completamente la rosa.

POCA QUALITA’ A CENTROCAMPO- La Juventus si è sistemata al fotofinish grazie ad Hernanes. La Roma può vantare una vasta gamma di giocatori di qualità, come De Rossi, Pjanic e Nainggolan, da piazzare davanti alla difesa. I nerazzurri invece, con le cessioni proprio del  “profeta” ai bianconeri e di Kovacic al Real, non hanno più un regista da cui far passare il gioco in mezzo al campo. Negli ultimi anni, in serie A, qualità e tecnica in cabina di regia, hanno sempre fatto la differenza e non a caso, la Juventus di Pirlo, ha dominato vincendo quattro campionati consecutivi. Se proviamo a vedere chi non ha avuto questa tipologia di giocatore nelle ultime stagioni, come l’Inter con Medel e il Milan con De Jong, si capisce quanto conti il salto di qualità in quella zona.

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BASTA ILLUSIONI- Mancini vuole un’Inter concreta, in campo e nella testa. Nelle ultime stagioni, troppe volte si è sbandierato l’obiettivo scudetto, raccogliendo poi solo figuracce. Essere tifosi dell’Inter significa fare quotidianamente un esercizio di grande sofferenza e in questo momento, il popolo nerazzurro, non ha bisogno di sentirsi fare promesse, che la squadra non riuscirà a mantenere.

Dopo numerose cadute, con tonfi che si sono fatti sentire, è impossibile rialzarsi subito. Bisogna andare con calma, sedersi, recuperare le energie e rimettersi in piedi ancora più forti. L’Inter dovrà fare questo, diventare solida in campo e nella mente, pensando ad obiettivi concreti e non a false speranze. Così facendo la squadra acquisirà una mentalità vincente, per poi puntare, magari già dalla prossima stagione, a cucirsi sul petto, per la diciannovesima volta, il tricolore.

Amedeo Bonato (@ambooo8)

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