Il prossimo 13 settembre, presso lo stadio Giuseppe Meazza in San Siro, si giocherà il primo vero derby di campionato. Accantonate le amichevoli estive, che hanno visto il Milan di Mihajlovic vittorioso in entrambe le occasioni, quella di domenica sarà la prima occasione per comprendere appieno quali possano essere le ambizioni delle due squadre milanesi. Ma la domanda che tutti si pongono è: chi è più forte, Inter o Milan? Durante questa lunga attesa verso uno dei momenti più importanti per i tifosi, proveremo a spiegare, ruolo per ruolo, quelli che possono essere i punti di forza della squadra nerazzurra e perchè.

L’ACROBATA CHE VIENE DAI BALCANI – Oggi analizziamo il reparto arretrato ed in particolare l’ultimo uomo, l’undicesimo calciatore (o primo, per meglio dire) a difesa della propria porta e, quindi, a difesa del risultato. Handanovic o Diego Lopez? Ci si trova sicuramente di fronte ad una domanda da un milione di dollari, ma noi di InterCafe24 azzardiamo una risposta: Samir Handanovic. Perché? Bè, i motivi possono essere vari, ma principalmente l’ex portiere dell’Udinese ha dimostrato alcune capacità che lo rendono, senza dubbio, uno dei tre portieri migliori al mondo. Leader assoluto del reparto, lo sloveno è entrato sin da subito nei cuori dei tifosi nerazzurri grazie alla sua tenacia: pochi fronzoli, poche parole, tante parate. E nessuna pressione, nonostante prima di lui, quella maglia, l’avesse addosso un eroe del Triplete, quel Julio Cesar mandato via durante la prima fase di questa lunga rivoluzione colorata in neroazzurro. Samir, di parate, ne ha fatte parecchie, alcune delle quali a dir poco decisive. E non serve andare troppo indietro nel tempo: contro il Carpi, domenica scorsa, Handanovic si è lanciato in acrobazie fuori dal comune, finendo per salvare una partita che, al di la di ogni pronostico, stava regalando una serata da dimenticare. Altra nota lieta è rappresentata dalle uscite: nonostante qualche perplessità nella stagione scorsa, motivo per cui in molti sostenevano la legittimità di Lopez nei suoi confronti, in queste prime due giornate Handanovic ha dimostrato di essere cresciuto molto dal punto di vista della sicurezza fuori dai pali, andando a recuperare palloni in anticipo sull’avversario.

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Insomma, in un’Inter che sta crescendo e lavorando sodo per tornare ad essere “grande”, il portiere numero uno dell’Inter e della nazionale slovena può essere determinante nelle ambizioni stilate dalla società italo-indonesiana. E perché no, magari, già determinante domenica sera, di fronte a 80 mila tifosi che spingeranno per vincere il primo, vero derby.

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Andrea Baldeschi

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