Geoffrey Kondogbia è il simbolo del calciomercato nerazzurro, finalmente tornato attivo e spettacolare. Il francese, strappato ai cugini del Milan dopo un lungo testa a testa, è stato pagato la bellezza di 35 milioni: tanti per un classe ’93, ma la sensazione è che il centrocampista possa diventare un fenomeno assoluto nel ruolo. Una via di mezzo tra Patrick Vieira e Yaya Touré, Kondogbia può giocare sia da interno che da mediano. Ma qual è il ruolo che gli si addice maggiormente?

KONDO PREFERISCE… – Il giocatore stesso si è pronunciato su questo dubbio tattico, affermando ovviamente di essere a disposizione del mister per ogni soluzione, ma di preferire giocare da interno sinistro. Ruolo che gli garantisce la possibilità di inserirsi, sfruttando le sue ottime doti atletiche, e provare il tiro da fuori.

DIPENDE DAL MODULO – La rosa dell’Inter è costruita principalmente per applicare due moduli di gioco: il più offensivo 4-2-3-1 (schema tattico che fa riaffiorare alla mente il mitico Triplete) oppure il più coperto 4-3-3. Kondogbia in ogni caso è da considerarsi un titolare inamovibile del reparto centrale: con il centrocampo a 3 si potrebbe schierare da interno sinitro, con il centrocampo a 2 potrebbe essere impiegato come l’uomo di inserimento della coppia di mediani (con un altro giocatore, Melo o Medel, a coprire le sue incursioni). Difficile invece vedere Kondogbia schierato da perno basso nel 4-3-3: in quel ruolo sarebbero più adatti un regista (elemento che manca nella rosa nerazzurra) o un mastino puro, con poche velleità di inserimento.

NEL SEGNO DI YAYA – Non a caso Kondogbia è stato acquistato come alternativa proprio a Yaya Touré: fallito l’assalto all’ivoriano del Manchester City, Mancini ha chiesto a gran voce l’ex centrocampista del Monaco. L’obiettivo del Mancio è quello di plasmare il francesino per renderlo duttile e arruolabile in tutti i ruoli del centrocampo. Ai tempi del City, Mancini era riuscito nell’impresa con Yaya: l’ivoriano è diventato un top player proprio con il tecnico di Jesi, che gli ha inculcato il senso del gol (6 gol in 118 presenze ai tempi del Barcellona, 65 reti e 40 assist in 225 presenze a Manchester) e gli ha insegnato anche a disimpegnarsi con successo nel ruolo di trequartista. Lo stesso percorso di crescita dovrà essere seguito da Kondogbia: se tutto andrà come previsto, il francese diventerà nel giro di qualche anno un centrocampista totale e un top player del suo ruolo.

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IN CONCLUSIONE – Sfruttando la sua incredibile forza fisica e il suo buon senso tattico, Kondo potrebbe senza grossi problemi essere impiegato da mediano. La sensazione, però, è che il gigante francese sia sprecato per quel ruolo: le sue caratteristiche tecniche, la sua capacità nel dribbling e il suo potente tiro da fuori, uniti agli ampi margini di miglioramento che ancora ha, potrebbero portarlo ad essere uno degli interni di centrocampo più forti al mondo.

Un maestro come Mancini, un modello come Yaya Touré: Geoffrey Kondogbia ha tutto per diventare un fenomeno assoluto. I tifosi nerazzurri sperano e nel frattempo si godono i numeri del gigante francese, già leader e idolo di San Siro.

Jacopo Gino (@jacopogino)

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