Aria di derby e di confronti. A determinare quale tra le due società della “Madonnina” si sia realmente avvantaggiata attraverso il mercato estivo potrebbe essere proprio lo scontro diretto in programma domenica 13 settembre. Gli elementi di paragone saranno diversi: non solo l’atteggiamento complessivo della squadra, non solo la determinazione e l’esperienza dei due tecnici ma anche il confronto tra singoli giocatori. La difesa più valida, almeno sulla carta, pare essere quella nerazzurra, stravolta e rinnovata rispetto all’anno passato e affidata a un giocatore solido ed esperto come Miranda. Difficile ipotizzare che il giovane Romagnoli, sul quale punta invece la retroguardia milanista, sia in grado di tenergli testa.

JOAO MIRANDA – L’esperienza è sicuramente dalla sua: Miranda compirà 31 anni il prossimo lunedì. Valore aggiunto l’essere nato e aver militato nella patria del calcio quale è il Brasile. Con l’Atletico Madrid ha giocato quasi 200 gare e conquistato, da protagonista, un Campionato, una Coppa di Spagna, una Supercoppa, un’Europa League e una Supercoppa UEFA. Perfetto in marcatura, bravo di testa e anche in fase di ripartenza, molti rivedono in lui un altro difensore brasiliano, una vecchia conoscenza dell’Inter come Lucio. Deciso e puntuale in ogni intervento, ha saputo dare affidabilità alla retroguardia “ballerina” dello scorso anno, infondendo fiducia sia al portiere che ai compagni di reparto. A tecnica ed esperienza si aggiunge poi l’atteggiamento in campo dimostrato già nelle prime due di campionato. Miranda è infatti tra le note più liete, dopo le prodezze di Jovetic, dell’avvio di stagione nerazzurro. Si è imposto sin da subito come leader e trascinatore del team. Caratteristiche che fanno di lui un grande campione.

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ALESSIO ROMAGNOLI – Considerata la giovane età, Alessio Romagnoli, classe 1995, ha bisogno ancora del tempo per dimostrare di essere davvero al livello di un re delle difesa come Miranda. A differenza del brasiliano, che ha militato anche in Ligue 1, a Romagnoli manca ovviamente l’esperienza internazionale. E’ cresciuto nelle giovanili della Roma, poi si è trasferito in prestito alla Sampdoria e infine è approdato al Milan con cui si è conquistato il posto da titolare quale difensore centrale. La pressione e le aspettative potrebbero persino ostacolare la sua consacrazione: dovrà, infatti, fin da subito, soddisfare una tifoseria che molto si aspetta da lui considerando anche la cifra di mercato spesa dalla dirigenza per il suo acquisto. Mihajlovic finora ha garantito per lui volendolo fortemente dopo l’esperienza con la Samp. Saprà seguire le orme di un campione come Miranda?

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Chiara Tola

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