Nella nuova Inter di Roberto Mancini, i terzini sono le incognite più grandi, le due posizioni che in questo momento danno più dubbi e difficoltà di scelta al tecnico nerazzurro. Si sa, il ruolo del terzino è estremamente complesso ed è forse quello che nella storia è cambiato di più. Agli inizi del calcio del cosiddetto “metodo”, inventato dal commissario tecnico dell’Italia anni ’30 Vittorio Pozzo, i due terzini erano difensori puri; con l’evolversi del tempo si sono portati sempre più verso l’esterno della difesa, con compiti anche di spinta. Nell’era moderna il terzino è diventato quasi un’ala, che si porta in zona offensiva con continuità, trovando molti più assist e gol. La coppia nerazzurra che negli ultimi anni ha interpretato meglio i due ruoli, è molto probabilmente quella formata da Maicon e Zanetti. Oggi chi può fornire le migliori prestazioni in quella zona?

I CANDIDATI– L’Inter ha un buon bacino di terzini da cui attingere, considerando che nessuno, tra coloro che ormai erano fuori dai piani del Mancio e dovevano partire, ha lasciato Milano. Se contiamo anche il baby Dimarco, sono ben otto i possibili esterni difensivi per due posti. A destra, Santon, sembra aver trovato un po’ più di continuità degli altri, dal momento che il nuovo acquisto Montoya, non ha impressionato Mancini. Da quella parte, possono giocare anche D’Ambrosio e Nagatomo, ma in questo momento non sembrano essere in grado di fare i titolari. A sinistra invece, per questo inizio di stagione, è stato scelto Juan Jesus, ma l’arrivo di Alex Telles, che può dare più spinta, potrebbe scalzarlo da quella corsia. Le alternative, ovvero Dimarco, Dodò e, volendo anche qui, Nagatomo e D’Ambrosio, per mancanza di continuità di rendimento, sono destinati all’abbonamento in panchina.

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LA SCELTA MIGLIORE– Se Santon sembra non avere rivali a destra, dove riesce a spingere con regolarità e allo stesso tempo ad essere molto puntuale in fase difensiva, a sinistra Telles deve dimostrare quanto vale. Certo è, che il neo numero 12 nerazzurro, ha le caratteristiche ideali per svolgere quel ruolo, perchè Juan Jesus non può dare la sua stessa qualità in fase di spinta. La coppia Santon-Telles dunque è candidata ad essere la titolare per tutta la stagione, dal momento che può regalare a Mancini quel giusto mix di presenza costante in fase difensiva (Santon) e spinta in zona offensiva (Telles).

Il confronto con Maicon e capitan Zanetti, che davano anch’essi il giusto equilibrio tra difesa e fase offensiva, non è possibile. Lasciamo sull’Olimpo dei grandi i due terzini di quell’Inter leggendaria, ma se Santon e Telles riusciranno a trovare la giusta intesa con il resto del gruppo, potranno crescere e dare una grande mano per la rinascita di una nuova Inter vincente.

Amedeo Bonato (ambooo8)

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