Il derby si avvicina sempre più e le “chiacchere da bar” si fanno sempre più forti ed insistenti. E con queste gli sfottò. Tutto, come sempre (è bene sottolinearlo) in un contesto di civiltà e di moderazione, caratteristica che differenzia il derby milanese da altre raccampriccianti realtà quando di mezzo ci sono due squadre della stessa città. E’ pur sempre solo uno sport, e Milano in questo ambito può insegnare molto.

In queste tappe di avvicinamento alla stracittadina stiamo cercando di andare sopra i pronostici dettati dalla fede calcistica per cercare di capire chi, tra Inter e Milan, è realmente favorita per aggiudicarsi una delle sfide più importanti della stagione. Oggi lo sguardo va al centrocampo, con un confronto che dirà perchè Kondogbia è più forte di De Jong.

Innanzitutto tra i due ci sono nove anni di differenza: Kondogbia è nato nel ’93, De Jong nell’84. Questa cosa può voler dire tutto e niente. Se il primo ha più freschezza, il secondo ha più esperienza, anche se il francese nerazzurro nella passata stagione ha stupito giocando da leader in Champions League: otto partite e un gol all’Emirates contro l’Arsenal nell’andata degli ottavi di finale.

Lo strapotere fisico del francese è indiscusso e su questo tema De Jong può fare bene poco. Con i suoi 188 cm e gli 82 kg Kondogbia è potenzialmente un giocatore devastante. Se si aggiunge anche l’ottima tecnica, si capisce perchè è considerato uno dei crack del calcio nei prossimi anni. Kondogbia inoltre è un giocatore molto duttile: Mancini lo sta infatti utilizzando da mezz’ala in un centrocampo a tre, mentre al Monaco giocava in un centrocampo a due davanti alla difesa. Le soluzioni che può offrire sono dunque molteplici e può dare all’Inter anche la possibilità di cambiare sistema di gioco a partita in corso.

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Certamente De Jong è un giocatore più “ordinario”. E’ il classico metodista/regista/mediano che si trova a suo agio in un centrocampo a tre davanti alla difesa. Ottimo nel recupero palla, discreto nell’impostare l’azione d’attacco. E con questo ci fermiamo. E’ sicuramente un giocatore molto prezioso per il Milan nel gioco sporco e nel dettare i tempi alla manovra, ma nel rubare palloni non è Gattuso e nel far girare la palla non è Pirlo. L’attuale De Jong non può essere paragonato a Kondogbia. Figurarsi tra qualche anno, quando il potenziale del francese dovrebbe essere esploso definitivamente.

Piccola curiosità: De Jong prima di passare al Milan era cercato dall’Inter nell’estate del 2012, ai tempi di Stramaccioni; su Kondogbia tutti sanno la vincenda contorta tra Inter e Milan, con il weekend pazzo in cui entrambe le società si trovavano a Montecarlo per trattare l’una con il Monaco e l’altra con il calciatore, e viceversa. Avrebbero potuto giocare l’imminente derby l’uno contro l’altro a maglie invertite: De Jong in nerazzurro e Kondogbia in rossonero. 

Ma con i se e con i ma la storia non si fa. L’olandese ha già deciso un derby nella stagione 2013-2014 con uno dei suoi 6 gol in 76 partite con la maglia rossonera. Ora tocca a Kondogbia…

Francesco Sessa

(@FrancescoSessa_)

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