Negli ultimi anni ha tirato avanti la carretta da solo. Certo, una carretta molto ammaccata e mal funzionante, ma di cui spesso si è caricato il peso, salvando il salvabile a suon di gol. Stiamo parlando del Trenza Rodrigo Palacio. Il trentatreenne attaccante argentino, infatti, è sotto contratto con la società nerazzurra fino a giugno 2016, ma, per il momento, di rinnovo non si è ancora parlato. Palacio ha segnato 53 reti nelle sue prime tre stagioni all’Inter e si è sempre rivelato un giocatore preziosissimo per i meccanismi di squadra. Tuttavia i recenti arrivi di Jovetic, Perisic e Ljajic lasciano intendere che l’argentino probabilmente è destinato ad accomodarsi in panchina e subentrare a partita in corso. Nonostante El Trenza sia uno dei pochi che si salvano in queste ultime tormentate stagioni e i tifosi gli saranno sempre grati, ci sono diversi motivi per cui la società farebbe meglio a salutarlo e a separare definitivamente le strade.

1) ETÀ – Il prossimo febbraio Palacio compirà 34 anni. Tanti, forse troppi considerato che dopo lui il compagno di reparto più vecchio ha 26 anni. Solitamente rinnovare il contratto, anche solo per un anno, a giocatori che hanno superato i trenta da un po’, è più per affetto che per utilità. Inoltre, i recenti problemi alla caviglia hanno fatto scattare un campanello d’allarme, con un preoccupante calo delle prestazioni, soprattutto sotto rete, dell’argentino.

2) ATTACCO AFFOLLATO – Se fino a qualche mese fa l’intero reparto offensivo dell’Inter era sulle spalle del tandem Palacio-Icardi, gli innesti per la nuova stagione sono ben 3. La fantasia di Jovetic, la velocità di Perisic e la tecnica di Ljajic, sono i valori aggiunti a questo nuovo attacco dell’Inter che promette fuoco e fiamme. Considerando che Icardi è l’intoccabile terminale offensivo, saranno quindi in 4 a giocarsi 2 posti.

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3) COMPATIBILITÀ COL MODULO – Palacio, a onor del vero, è una prima punta atipica, molto bravo sia a finalizzare, che a giocare con la squadra. Sebbene le capacità di adattamento del Trenza siano ben note, è anche vero che ha dato il meglio da prima punta o al massimo da seconda. Poiché Mancini sembrerebbe intenzionato a usare il 4-3-3, sugli esterni ci vuole velocità, caratteristica che l’argentino col tempo sta un po’ perdendo.

4) PRIMO RINNOVO – In verità poi, a Palacio era già stato offerto un rinnovo, che l’argentino ha accettato, prolungando il suo contratto nel marzo 2014 fino a giugno 2016. L’Inter pertanto ha già riconosciuto e ringraziato l’argentino per tutti i suoi meriti, consentendogli di lottare per la squadra ancora per un anno. Se Palacio dovesse rivelarsi ancora decisivo si potrebbe pensare a un ulteriore rinnovo, ma, per ora, tutte le strade portano a un’inevitabile separazione.

5) PANCHINARO DI LUSSO– Nonostante le 34 lune, è sempre un peccato vedere un giocatore del genere rilegato in panchina. Certo, in un’Inter che vuole e deve competere ai massimi livelli, è un po’ difficile considerarlo un titolare, ma in una squadra meno ambiziosa e comunque di buon livello, Palacio può tranquillamente dire ancora la sua.

Federico Gianquintieri

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